Isis, Hollande chiede aiuto a Renzi. I nostri in Libano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 10:02 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 10:03
Isis, Hollande chiede aiuto a Renzi. I nostri in Libano

Isis, Hollande chiede aiuto a Renzi. I nostri in Libano

PARIGI – Dopo che ieri Francois Hollande ha visto Angela Merkel (e prima Obama e Cameron), oggi ha incontrato Matteo Renzi che al termine del vertice ha tenuto una conferenza alla Sorbona. Hollande (che è atteso a breve da Putin a Mosca) ha ribadito la richiesta di collaborazione da parte degli alleati nel suo impegno a distruggere strutture e difese dell’Isis nello Stato islamico.

Una richiesta di aiuto che si concretizzerà con un maggiore impegno di Germania e Italia non nei teatri di guerra di Iraq e Siria, ma sostituendo parzialmente le forze francesi in Mali (Merkel invierà 650 uomini) e in Libano, dove l’Italia mette in conto di aumentare il suo contingente militare.

La risposta al terrorismo “deve essere comune. Serve una strategia diplomatica ma anche militare, e la sicurezza deve essere rafforzata. Il nostro obiettivo è la distruzione di Daesh (Isis ndr.). Italia e Francia sono unite contro il terrore”, ha dichiarato il presidente francese Hollande. “Francia e Italia sono due nazioni sorelle – ha ribadito Renzi – e mai come in questo momento abbiamo sentito una vicinanza profonda con il popolo francese. Abbiamo sentito il dolore di questa nazione come il nostro, e non solo per Valeria Solesin“.

Contro Daesh serve una “strategia globale, che sia non solo militare ma anche diplomatica, culturale e civile”. Inoltre, per Renzi la coalizione anti-Is deve allargarsi: “C’è la necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione dello Stato islamico e del disegno atroce che esso rappresenta”. Anche il tema dei rifugiati, collegato direttamente sia all’emergenza umanitaria che all’urgenza di presidiare i sistemi di sicurezza europea, è stato affrontato.

“Abbiamo la necessità di avere un accordo globale, non dimenticando cosa accade in Giordania, in Libano, cosa soffre la Grecia, ma un accordo globale con la Turchia può essere decisivo per un modello diverso di accoglienza dei rifugiati. Ma per fermare l’esodo dei richiedenti asilo serve fermare le guerre civili”, ha detto Renzi, appoggiando la proposta francese.