Italia, quarantena obbligatoria per i non europei. Anche se sono nella lista fatta dall’Ue

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 1 Luglio 2020 9:57 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2020 9:57

In Italia resta la quarantena obbligatoria per chi viene da Paesi non europei. Anche se vengono da Paesi dai quali ormai si può entrare regolarmente nell’Unione Europea.

L’Ue riapre le sue frontiere, ma non a tutto il mondo. Per ora solo una lista di 15 Paesi potranno entrare, e tra questi restano fuori gli Stati Uniti. Ma anche la Russia ed il Brasile. Anche l’Italia ha votato questa lista.

L’Unione Europea potrà rivedere ogni due settimane la sua decisione, in base all’andamento dell’epidemia da Coronavirus. Il timore di una nuova ondata di contagi ha spinto le istituzioni europee verso questa scelta. Nei Paesi esclusi dall’elenco il virus corre ancora molto velocemente.

In Italia resta la quarantena obbligatoria

La quarantena prevista dagli arrivi extra Schengen resta in vigore, ha infatti fatto sapere il ministro della Salute, Roberto Speranza. Dice Speranza: “la situazione a livello globale resta molto complessa. Dobbiamo evitare che vengano vanificati i sacrifici degli italiani negli ultimi mesi”.

L’Italia mantiene dunque in vigore l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra-Schengen. E applica tale misura anche ai cittadini dei 14 Paesi individuati dall’Ue nella “lista verde”.

Nel testo si aggiunge anche la comprovata ragione di studio ai motivi che consentono l’ingresso nel territorio nazionale. “La situazione a livello globale resta molto complessa. Dobbiamo evitare che vengano vanificati i sacrifici degli italiani negli ultimi mesi”, ha detto il ministro.

Le altre motivazioni per l’arrivo in Italia sono comprovati motivi di lavoro, di salute o l’assoluta urgenza.

La lista dell’Unione Europea

L’Ue ha dato il via libera ad una ristretta lista di paesi terzi. Includendo la Cina ma lasciando la porta chiusa agli Stati Uniti.  Gli Usa pagano i record dei contagi registrati nel Paese negli ultimi giorni. Ma questo ha scatenato l’ira di Trump che ora potrebbe anche far scattare la rappresaglia, chiudendo le frontiere agli europei o agendo sui dazi.

Il via libera dell’Ue alla ‘lista verde’ è arrivato dopo una lunga maratona negoziale, trovando un equilibrio tra le esigenze sanitarie e quelle legate al turismo. Per ora fuori, oltre a Usa, Russia e Brasile restano anche India e Israele. Nell’elenco degli ammessi figurano l ‘Algeria, l’Australia, il Canada, la Georgia, il Giappone, il Montenegro, il Marocco, la Nuova Zelanda, il Ruanda, la Serbia, la Corea del sud, la Tailandia, la Tunisia e l’Uruguay, Paesi che al momento non destano particolari preoccupazioni per quanto riguarda i livelli di contagio.

Nella lista c’è anche la Cina ma a condizione della reciprocità, dunque che ammetta sul suo suolo i viaggiatori provenienti dall’Ue. E il Regno Unito, ancora considerato Europa. almeno fino alla fine del periodo di transizione sulla Brexit il 31 dicembre. (Fonte Ansa)