Jeremy Corbyn contro la stampa: “Non passai informazioni al KGB durante la guerra fredda”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 6:52 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018 22:06
Jeremy Corbyn (foto Ansa)

Jeremy Corbyn (foto Ansa)

LONDRA – Jeremy Corbyn, leader del partito laburista, ha lanciato un attacco al vetriolo contro la stampa negando categoricamente di aver passato informazioni ritenuti interessanti al servizio segreto sovietico nel periodo della Guerra Fredda, ma, al contempo, evitato le domande sui suoi incontri con l’ex spia ceca, secondo quanto riportato dal Daily Mail.

Il suo ufficio ha anche respinto fermamente le richieste di ordinare il rilascio di qualsiasi altro file di intelligence del blocco sovietico che potrebbero riguardarlo.
Corbyn, scrive il tabloid britannico, ha invece cercato di sviare l’attenzione con un video messaggio sui social media in cui ha incolpato i media dello scalpore per quelle che, ha affermato, sono delle “assurde calunnie”.
Il leader ha affermato che ciò dimostra “quanto siano preoccupati i proprietari dei media” dalla prospettiva di un governo laburista e, secondo il Daily Mail, nel video sembrava lanciare una minaccia dicendo:”Bene, per loro c’è una notizia: il cambiamento sta arrivando”.

Uno dei ministri ombra di Corbyn, Clive Lewis, è andato oltre sostenendo che il partito dovrebbe avviare un giro di vite sulla stampa rivitalizzando i piani per Leveson II, la seconda parte di un’inchiesta pubblica per esaminare l’hackeraggio telefonico e i rapporti tra media e polizia.
La dichiarazione del leader laburista arriva in seguito alle rivelazioni sui suoi incontri con una spia ceca negli anni ’80.
E’ emerso che Jan Sarkocy, all’epoca, avrebbe detto ai suoi capi che Corbyn era una fonte utile e “offriva informazioni sui servizi d’intelligence britannici”.

Il deputato conservatore Jacob Rees-Mogg ha condannato l’attacco di Corbyn ai media, dicendo:”E’ preoccupante, chiunque creda nella democrazia e nello nello stato di diritto non dovrebbe minacciare la libertà di parola. È la risposta dei totalitaristi e un promemoria della natura dominante del socialismo”.
Il primo ministro britannico May ha affermato che Corbyn di fronte alle richieste di dare il via libera ai file d’intelligence trattenuti dagli ex Paesi del blocco orientale, così che fossero resi pubblici, avrebbe dovuto avere un atteggiamento “aperto e trasparente”.
Il Daily Mail ha chiesto a Corbyn di dare il consenso scritto per il rilascio di file negli archivi della Stasi a Berlino ma il suo ufficio ha rifiutato e successivamente a una conferenza dell’industria manifatturiera a Westminster, il giornale ha ripetuto la domanda personalmente al leader, aggiungendo il che modo gli imprenditori avrebbero potuto fidarsi di lui come Primo Ministro, se alcune delle domande sul suo passato non trovavano risposta.
Corbyn, irritato ha risposto:”Grazie per la domanda, mi dispiace molto che il Daily Mail si sia ridotto a produrre delle assurdità scritte in precedenza dal Sun”.