Jozsef Szajer e i suoi fratelli: ai festini di Bruxelles anche i sovranisti polacchi anti gay

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Dicembre 2020 8:45 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2020 8:45
Jozsef Szajer e i suoi fratelli: ai festini di Bruxelles anche i sovranisti polacchi anti gay

Jozsef Szajer e i suoi fratelli: ai festini di Bruxelles anche i sovranisti polacchi anti gay (Nella foto Ansa, l’ungherese Jozsef Szajer)

Non solo Jozsef Szajer: ai festini libertini di Bruxelles partecipavano anche i sovranisti polacchi. I sovranisti polacchi che vogliono vietare (per legge) le manifestazioni Lgbt in tutto il Paese. Gli stessi sovranisti che pensano che l’aborto terapeutico sia un reato anche se il feto presenta malformazioni.

Però poi tutti insieme a fare il trenino nei privee di Bruxelles. Che si tratti di case private o locali pubblici (ma chiusi al pubblico per l’occasione) poco importa. E poco importa, almeno in quei casi, se i partecipanti non sono tutti etero. Di giorno leoni, di notte…pecoroni del gregge.

A rivelare le abitudini dei sovranisti polacchi è il polacco David Manzheley sulla rivista Onet. Lui è quello che ha organizzato il party in cui era presente l’ungherese Jozsef Szajer (l’europarlamentare ungherese vicino a Orban).

Jozsef Szajer e i sovranisti polacchi ai festini di Bruxelles

Ecco le parole di David Manzheley: “Organizzo questi festini da un paio d’anni, polacchi e ungheresi sono tra gli ospiti più frequenti. All’ultimo festino c’erano esponenti polacchi, non europarlamentari ma con incarichi importanti al parlamento nazionale o nel governo”. E vi partecipano, racconta, anche politici di Francia, Ucraina, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svizzera, Olanda. “Szájer mi ha detto che lui stesso aveva organizzato in passato un party del genere a casa sua”.

I sovranisti polacchi contro i gay in ogni loro forma

Negli ultimi anni l’estrema destra polacca è diventata ancora più dura. Nei confronti della comunità Lgbt, per esempio. Vuole vietare per legge i cortei e ogni manifestazione pubblica delle organizzazioni gay. Se proprio volete esistere, fate le vostre porcherie in casa (meglio se a Bruxelles). Per non parlare dell’aborto, ormai vietato in Polonia anche se il feto presenta malformazioni. (Fonte Onet)