Juncker: “Basta incolpare Ue. Italiani lavorino di più e siano meno corrotti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 giugno 2018 8:59 | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2018 9:00
Juncker: "Basta incolpare Ue. Italiani lavorino di più e siano meno corrotti"

Juncker: “Basta incolpare Ue. Italiani lavorino di più e siano meno corrotti” (Foto Ansa)

BRUXELLES  –  Alla fine il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che martedì aveva difeso l’Italia dalle sconsiderate parole del commissario tedesco Gunther Oettinger ha lanciato anche lui il suo attacco al governo M5s-Lega.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] O almeno questo riferisce il quotidiano britannico The Guardian, scatenando una polemica con un pizzico di giallo.

“Gli italiani devono lavorare di più ed essere meno corrotti”, avrebbe detto Juncker, secondo il Guardian.  Parole che hanno innescato una bufera che ha spinto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani prima e il Movimento 5 Stelle poi a chiedere una smentita al lussemburghese. Parole che però la portavoce dell’ex premier ha smentito: “Non mi risulta che il presidente abbia usato quelle parole sull’Italia. Anzi, le parole attribuite a Juncker sono state prese fuori contesto”.

In realtà Juncker rispondeva ad una domanda sul Sud Italia, la disoccupazione e l’uso dei fondi europei. “Amo profondamente la ‘bella Italia’ (ha detto in italiano, ndr) ma non accetto che ogni cosa che va male nel Mezzogiorno sia spiegata con il fatto che l’Unione europea o la Commissione europea non farebbero abbastanza. Sono gli italiani a doversi occupare delle regioni più povere dell’Italia. Il che significa più lavoro, meno corruzione e serietà”, sono state le parole pronunciate da Juncker. Che subito dopo ha ribadito la sua “piena fiducia nel genio degli italiani”. “Li aiuteremo, come abbiamo sempre fatto, ma basta con questo giochino di addossare le responsabilità sull’Ue. Un Paese è un Paese, una nazione è una nazione, prima vengono le nazioni e poi l’Europa”, ha aggiunto.

La portavoce del presidente della Commissione Ue, spiegando che il Guardian aveva decontestualizzato le affermazioni (è stato l’unico media internazionale a proporre questa versione), ha poi precisato che Juncker si riferiva “ai problemi strutturali delle regioni del Sud Italia, dove l’Ue ha fatto tanto per mobilizzare i fondi e creare crescita e lavoro”, ma “l’assorbimento dei fondi può essere migliorato in modo che le persone possano vedere i risultati sul campo più rapidamente”.

Ma ormai il pasticcio era fatto. E da Roma, appena formato il governo, Matteo Salvini è tornato alla carica: “Italiani corrotti e fannulloni? Parole vergognose e razziste, col prossimo governo vedremo di fare rispettare i diritti e la dignità di 60 milioni di italiani che dall’Europa si aspettano collaborazione e non insulti”. “Oggi il presidente Juncker, prima Oettinger… ma alla Commissione Europea non hanno altro da fare che insultare l’Italia?”, si chiedeva in serata il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.