Kirghizistan, due morti a Jalalabad: dichiarato lo stato d’emergenza

Pubblicato il 19 maggio 2010 20:50 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2010 21:07

kirghizistanIl governo provvisorio del Kirghizistan ha decretato lo stato di emergenza nella città di Jalalabad e in tutta la regione meridionale dopo un’altra giornata di disordini e scontri in cui due persone sono morte e 63 sono rimaste ferite. Jalalabad è considerata la roccaforte del deposto presidente Kurmanbek Bakiyev.

Con il provvedimento, in vigore dal 19 maggio fino all’1 giugno, è stato inoltre istituito il coprifuoco nella città teatro delle violente manifestazioni, a partire dalle 20 e fino alle 6 del mattino.

A Bishkek, la capitale dell’ex repubblica sovietica centroasiatica, l’esecutivo ha deciso di conferire i poteri presidenziali pro-tempore all’attuale capo del governo, Roza Otunbayeva, salita al potere dopo la violenta rivolta dello scorso aprile (oltre 80 i morti) che ha portato alla deposizione di Bakiyev, fuggito prima in Kazakistan poi rifugiatosi in Bielorussia.

Roza sarà presidente, mantenendo anche i poteri di capo del governo, per un “periodo di transizione”, fissato fino al 31 dicembre 2011, con un decreto che di fatto annulla le elezioni previste per il prossimo ottobre, ma che esclude una candidatura della Otunbayeva a eventuali elezioni a termine del mandato pro-tempore.

Dopo le prime avvisaglie di disordini la sera del 18 maggio, in migliaia sono scesi in piazza il giorno successivo a Jalalabad, dove ancora una volta si sono affrontate le opposte fazioni dei sostenitori di Bakiyev e dei filogovornativi. La polizia è intervenuta in forze per disperdere la folla sparando anche in aria colpi di avvertimento.

La tensione nel sud però nasce anche da un conflitto interetnico sul territorio, tra kirghizi e uzbechi, con questi ultimi sostenitori del governo provvisorio. Le autorità di Bishkek accusano i fedelissimi di Bakiyev di aver provocato e attaccato la comunità uzbeka a Jalalabad.

Il governo provvisorio punta così il dito contro i provocatori e scommette su una massiccia presenza militare per prevenire l’inasprirsi sella situazione. A questo scopo ha nominato un “responsabile militare” per Jalalabad e il distretto di Suzak, nella persona del ministro dell’Interno del governo provvisorio, Baktybek Alymbekov, mentre ha dato mandato al già nominato rappresentante speciale per la regione meridionale del Paese, il ministro della Difesa, Ismail Isakovdi, di utilizzare tutte le forze di polizia e militari sul territorio per prevenire e contrastare disordini di massa.

Il Kirghizistan ha una rilevanza strategica per gli Stati Uniti che hanno una base logistica nell’aeroporto di Manas, vicino alla capitale, nel quale transitano i militari diretti in Afghanistan. Nel Paese c’é anche una base militare russa.