Elezioni in Kosovo, il favorito Thaci, un ex guerrigliero al governo

Pubblicato il 13 Dicembre 2010 16:42 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2010 16:50

Hashim Thaci

Hashim Thaci, 41 anni: il premier uscente del Kosovo indipendente è dato vincente alle elezioni legislative di ieri, 12 dicembre.
Thaci è un ex comandante dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), la guerriglia indipendentista che combatté alla fine degli anni ’90 contro le forze serbe di Slobodan Milosevic.

Nato a Buroje, piccolo villaggio nella valle della Drenica, si è laureato in Storia a Pristina nel 1992 e in Scienze Politiche in Svizzera. Dopo la smilitarizzazione dell’Uck alla fine del 1999, con l’arrivo in Kosovo delle forze Nato al termine della campagna di bombardamenti contro la Serbia e la fine della guerra, l’ex comandante Thaci si tolse la divisa militare con l’aquila nera sul braccio per indossare l’abito del politico.

L’anno successivo, il 2000, Thaci, insieme ad altri ex combattenti dell’Uck, formò il Partito democratico per l’Unione del Kosovo (Pdbk), che un anno dopo cambiò  il nome in Partito democratico del Kosovo (Pdk).

Nelle elezioni politiche del 2001 (prime dopo la guerra) e del 2004 il Pdk arrivò secondo alle spalle della Lega democratica del Kosovo (Ldk) fondata dal defunto presidente Ibrahim Rugova. Dopo la morte di Rugova nel 2006 il Pdk si rafforzò ulteriormente vincendo le elezioni del 2007, quando Thaci divenne premier, entrando in coalizione con la Ldk guidata da Fatmir Sejdiu, subentrato a Rugova.

Thaci guidò successivamente il Kosovo all’indipendenza, proclamata il 17 febbraio 2008, e da allora ha progressivamente rafforzato il suo potere, consolidando le relazioni con Stati Uniti e Unione europea. Suo primo obiettivo è l’integrazione del Kosovo nella Ue e nella Nato.

Un’ombra sul suo governo è venuta dalle inchieste per corruzione a carico di alcuni suoi ministri, e dai rapporti critici delle istituzioni europee in fatto di lotta alla corruzione, libertà d’informazione e ingerenza del potere politico in quello giudiziario. Molte critiche anche in tema di sociale e economia, visto il tasso di disoccupazione al 47% e la criminalità dilagante.

[gmap]