La diaspora dei migranti: nessuno li vuole, sono ovunque

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2015 14:08 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2015 14:19
La diaspora dei migranti: nessuno li vuole, sono ovunque

(Foto di repertorio)

ROMA – La diaspora dei migranti: nessuno li vuole, sono ovunque. Affollano le stazioni di Roma e Milano e le località turistiche del Veneto, dove il governatore Luca Zaia chiede che siano allontanati dagli occhi dei turisti. E spostati dove meno “disturbano” il paesaggio. Si accoda alla presa di posizione dei colleghi Roberto Maroni (Lombardia) e Giovanni Toti (Liguria). Mentre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il capo dei vescovi, Angelo Bagnasco, chiedono di non istigare alla paura e papa Francesco domanda che i migranti vengano assistiti.

Approdano a Lampedusa, ma il Centro di accoglienza dell’isola è colmo ben oltre misura. Molti riescono ad andar verso il Nord, e il risultato è che non solo finiscono nei centri di accoglienza, ma anche negli atri delle stazioni, come alla Centrale di Milano e alla Tiburtina di Roma, o in piccoli paesi, come quelli del Veneto, tanto che il governatore ha scritto ai prefetti chiedendo loro lo “sgombero di tutte le strutture ricettive e degli alloggi già occupati da immigrati nelle località turistiche”. Un po’ come aveva fatto Maroni, che aveva scritto ai prefetti chiedendo di non accogliere più i profughi.

I toni più concilianti arrivano dal premier Renzi e dalla Chiesa. Chiedono che non si alimenti la paura. Ma perfino il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha invocato una “responsabilità e una corresponsabilità di tutte le istituzioni, a partire dal governo dalle regioni e soprattutto dall’Europa”. Eppure l’Europa fa un passo indietro: le famose quote per ognuno dei 28 Paesi in cui dovrebbero essere distribuiti i 40mila profughi arrivati in Italia e Grecia potrebbero non essere vincolanti. I Paesi accoglieranno migranti solo su base volontaria. Si vedrà chi li vorrà accogliere.