Lettera della Grecia, i 12 comandamenti di Tsipras: 1° spending review 2° pensioni…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 17:05 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 17:23
La lettera di Tsipras all'Europa, i 12 punti: 1° spending review 2° pensioni 3° tasse

Alexis Tsipras (Xinhua-LaPresse)

ATENE – La lettera che il governo di Alexis Tsipras ha mandato all’Europa in 12 punti, i “12 comandamenti di Tsipras” per dimostrare che la Grecia merita gli aiuti e allo stesso tempo un allentamento delle politiche di austerity. Il primo (non nell’ordine della lettera ma il più sorprendente) è una spending review, il secondo è la riforma delle pensioni, il terzo è far pagare le tasse… L’ordine della lettera, come abbiamo detto, è un altro. Questo:

  • 1) Tasse. Cioè aumenti dell’Iva, tassazione su rendite finanziarie e patrimoni, lotta all’evasione fiscale, più controllo sui money transfer.
  • 2) Finanza pubblica. Riforma della legge finanziaria, sbloccare i pagamenti della Pubblica Amministrazione e i rimborsi fiscali, snellire le procedure di conciliazione.
  • 3) Amministrazione delle entrate: cioè più poteri e più organico alla Ragioneria dello Stato.
  • 4) Spending review. Tagli mirati alla spesa pubblica in ogni area, dalla difesa all’istruzione, miglioramento dell’efficienza della macchina statale, taglio alle spese dei ministeri, controllo della spesa sanitaria per “migliorare l’offerta e la qualità dei servizi medici in collaborazione con le istituzioni europee e internazionali, tra cui l’Ocse”.
  • 5) Welfare. Riforma delle pensioni volta a maggiore corrispondenza fra contributi versati e assegno percepito, tagli ai baby pensionati, politiche di assistenza per i dipendenti fra i 50 e 65 anni, emersione del lavoro nero.
  • 6) Pubblica amministrazione e corruzione. Lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione, miglioramento dell’efficienza della P.A., lotta al contrabbando, più controllo sugli appalti, riduzione dei ministeri e dei benefit ai dirigenti pubblici.
  • 7) Recupero debiti. Severi con la bancarotta fraudolenta, comprensivi con i piccoli debitori a basso reddito.
  • 8) Banche e sofferenze bancarie. Più facile l’accesso al credito, banche più stabili; punire i morosi preservando le famiglie con reddito basso, evitando di mettere all’asta le loro case.
  • 9) Privatizzazioni e gestione del patrimonio pubblico. Non azzerare le privatizzazioni, non annullare le aste di beni pubblici già avviate; ma rivedere le privatizzazioni non ancora avviate; favorire le joint-ventures fra pubblico e privato.
  • 10) Riforme del mercato del lavoro. Più flessibilità e allo stesso tempo più assistenza. Aumento del salario minimo. “Allineamento alle best pratice europee” in collaborazione con Ilo e Ocs.
  • 11) Competitività, giustizia, statistiche. Più concorrenza meno burocrazia, creazione di un Registro del Catasto, meno corporativismo nelle professioni, mercato di luce e gas più “europeo”, nuovo codice di Procedura Civile, digitalizzazione del sistema giudiziario, più indipendenza, trasparenza e risorse per l’istituto di statistica (ELSTAT).
  • 12) Crisi umanitaria. Voucher alimentari, smart card per i meno abbienti, reddito minimo garantito, lotta alla “crisi” non a saldo fiscale negativo.


La risposta di Draghi:
comunque che la Bce dovrà valutare se le misure non accettate dalla Grecia sono sostituite con misure di eguale o maggiore qualità. “Perché i 12 punti differiscono dagli attuali impegni del programma in numerose aree”. Eccoli in versione integrale nella traduzione del Sole 24 Ore:

Le tasse. In tema di politiche fiscali, la Grecia si impegna a:

– Riformare i regimi Iva. Saranno compiuti ingenti sforzi per migliorare il gettito Iva e la lotta all’evasione, con un uso diffuso delle nuove tecnologie elettroniche. Quanti ai regimi Iva, saranno limitate le deroghe e eliminati sconti non giustificati.
– Modificare la tassazione sugli investimenti collettivi e sulle rendite.
– Ampliare la definizione di frode e di evasione fiscale.
– Applicare e migliorare la normativa in materia di trasferimenti di denaro e la relativa tassazione.
– Creare una banca dati fiscale da mettere al servizio dell’autorità, per verificare la veridicità delle dichiarazioni dei redditi.

La gestione delle finanze pubbliche. In tema di gestione delle finanze pubbliche, la Grecia si impegna a:

– Adottare modifiche alla legge di bilancio e le misure per rendere più efficiente la gestione delle finanze pubbliche. L’attuazione delle previsioni di bilancio sarà migliorata con sistemi di controllo e di attribuzione di responsabilità. Saranno modernizzate le procedure di pagamento da parte della Pa.

– Definire un piano per il pagamento degli arretrati della Pa, dei rimborsi fiscali pendenti e delle domande di pensione in attesa di liquidazione.

– Rendere pienamente operativo il Fiscal Council, organo già creato ma attualmente dormiente.

L’amministrazione delle entrate. La Grecia si impegna a:

– Rendere più trasparente e in linea con gli standard internazionali il processo mediante cui viene nominato il segretario della Ragioneria dello Stato.

– Rafforzare l’indipendenza e l’autonomia della Ragioneria dello Stato da ogni sorta di interferenza.

– Dare personale competente, in numero adeguato, alla Ragioneria dello Stato, soprattutto per le divisioni che si occuperanno dei grandi debitori, con forti poteri investigativi e di azione su truffe e arretrati fiscali.

La spesa pubblica. Le autorità greche si impegnano a:

– Adottare una spending review in ogni area di spesa (ad esempio: istruzione, difesa, trasporti, governo locale, prestazioni sociali).

– Migliorare l’efficienza della macchina amministrativa centrale e delle sedi periferiche, con ricollocazione delle risorse mal distribuite.

– Identificare misure di risparmio dei costi della spesa di ogni ministero, con la razionalizzazione delle spese diversa da salari e pensioni, che attualmente rappresentano, inspiegabilmente, il 56% della spesa pubblica totale.

– Applicare la nuova legislazione (attualmente in bozza) sui benefit non-salariali del settore pubblico.

– Controllare la spesa sanitaria e migliorare l’offerta e la qualità dei servizi medici. Il questo ambito, il governo intende presentare proposte concrete in collaborazione con le istituzioni europee e internazionali, tra cui l’Ocse.

La sicurezza sociale. La Grecia si impegna a:
– Continuare la riforma del sistema pensionistico.
– Rivedere la normativa per ridurre il fenomeno dei baby-pensionati, soprattutto nel settore bancario e nel settore pubblico.
– Rafforzare e migliorare la gestione dei fondi pensioni, per ottenere risparmi.
– Stabilire una corrispondenza più stretta tra contributi versati e importo dell’assegno pensionistico, rafforzare gli incentivi per far emergere il lavoro nero, disegnare forme di assistenza mirata per dipendenti tra 50 e 65 anni.

Pubblica amministrazione e corruzione. La Grecia vuole sviluppare un sistema di Pubblica amministrazione moderno. Per fare questo, si impegna a:

– Trasformare la lotta contro la corruzione in una priorità nazionale e rendere pienamente operativo il Piano Nazionale contro la corruzione.
– Inasprire lotta al contrabbando di carburante e tabacco.
– Monitorare i prezzi di merci importate (per evitare perdite di gettito durante l’importazione).
– Ridurre il numero di ministeri (da 16 a 10).
– Ridurre il numero di consulenti del governo
– Ridurre i fringe benefits di ministri, parlamentari e alti funzionari dello stato (auto blu, spese di viaggio, indennità).
– Inasprire la normativa in tema di finanziamento alla politica, per una gestione più trasparente delle risorse.
– Indire Aste sulle frequenze.
– Realizzare una piattaforma elettronica per rendere trasparente il sistema degli appalti pubblici.

Recupero dei debiti. La Grecia si impegna a:

– Migliorare rapidamente, di concerto con le istituzioni, la legislazione in materia di arretrati fiscali e previdenziali.
– Mettere a punto sistemi che consentano il rientro da situazioni debitorie per individui e imprese realmente in condizione di non poter pagare, andando invece a colpire con severità i casi di bancarotta fraudolenta. Tra gli obiettivi il salvataggio di aziende potenzialmente solventi e il contenimento dell’azzardo morale.

– Depenalizzare i reati per debitori a basso reddito con piccoli debiti.

– Intensificare i metodi di raccolta delle tasse non pagate, definendo procedure operative più efficaci.

Banche e sofferenze bancarie. La Grecia si impegna a:

– Utilizzate appieno il Fondo di stabilità finanziaria ellenica e garantire, in collaborazione con Bce e Commissione europea, che esso svolga il suo ruolo per assicurare la stabilità del settore bancario e l’accesso al credito, nel rispetto delle regole di concorrenza della Ue.

– Collaborare con il sistema bancario per evitare la messa all’asta di abitazioni di famiglie insolventi che siano al di sotto di una certa soglia di reddito; contemporaneamente, punire i morosi, soprattutto per: a) Garantire il supporto dell’opinione pubblica all’ampio programma di riforme del governo, b) Impedire un ulteriore calo dei prezzi delle attività immobiliari.

-Riformare la normativa in tema di fallimenti e affrontare l’arretrato giudiziario in materia.

Privatizzazioni e gestione del patrimonio pubblico. 

– Impegno a non azzerare le privatizzazioni che sono state completate e a non annullare le aste già avviate.

– Rivedere le privatizzazioni che non sono ancora state avviate con l’obbiettivo di massimizzarne i benefici sul lungo termine, incrementare la competitività delle economie locali, promuovere il risanamento dell’economia nazionale e mettere le basi per una crescita di lungo periodo.

-Ogni progetto sarà analizzato separatamente, e sarà data la priorità ad affidamenti sul lungo periodo, joint-ventures tra pubblico e privato e contratti volti a massimizzare i ricavi per la pubblica amministrazione e le prospettive d’investimenti dei privati.

Riforme del mercato del lavoro. 

– Garantire allineamento alla best practice europee attraverso un processo di consultazione con i partner, beneficiando dell’expertise dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e dell’Ocse, anche con assistenza tecnica.

– Espandere e sviluppare gli attuali schemi di lavoro temporaneo e migliorare i programmi di politiche attive del mercato del lavoro allo scopo di aggiornare le attitudini e le specializzazioni dei disoccupati di lungo periodo.

– Introdurre un approccio smart a una contrattazione collettiva che bilanci la necessità di flessibilità. L’obiettivo è aumentare nel tempo il salario minimo senza danneggiare la competitività. Le decisioni in materia saranno prese di concerto con i partner e le istituzioni europee, incluso l’ILO

Competitività, giustizia, statistiche. 

– Rimuovere gli ostacoli alla competizione, secondo le indicazioni dell’Ocse.

– Ridurre gli ostacoli costituiti dalla burocrazia, in linea con le indicazioni dell’Ocse, ad esempio la richiesta di certificazioni a individui e imprese quando la pubblica amministrazione sia già in possesso delle informazioni in questione.

– Miglior uso del territorio e creazione di un Registro del Catasto.

– Perseguire sforzi per una minore rigidità nella regolamentazione delle professioni.

– Allineare alle buone pratiche dell’Ue la regolamentazione del mercato dell’elettricità e del gas.

– Nuovo Codice di procedura civile.

– Promuovere la digitalizzazione del sistema giudiziario.

– Assicurare che l’istituto nazionale di statistica (ELSTAT) sia dotato di indipendenza e risorse.

– Garantire la trasparenza e la correttezza del processo di nomina del presidente di ELSTAT a settembre 2015, in cooperazione con EUROSTAT.

Crisi umanitaria. 

Il governo di Atene si impegna a:

– Soddisfare i bisogni emergenti per l’aumento della povertà assoluta, per mezzo di misure mirate (ad esempio voucher alimentari).

– Cogliere l’occasione per modernizzare il sistema di assistenza sociale (per esempio con l’emissione di una Smart Card per il cittadino).

– Valutare i risultati del progetto pilota sul reddito minimo garantito, per una sua eventuale estensione al livello nazionale.

– Monitorare che le politiche di lotta contro la crisi umanitaria non vengano fatte a saldo fiscale negativo.