La Russia sanziona David Sassoli e altri 7 diplomatici Ue: non possono entrare nel Paese

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 30 Aprile 2021 19:01 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2021 19:01
La Russia sanziona David Sassoli e altri 7 diplomatici Ue: non possono entrare nel Paese

La Russia sanziona David Sassoli e altri 7 diplomatici Ue: non possono entrare nel Paese (Foto Ansa)

La Russia ha sanzionato David Sassoli e altri 7 diplomatici dell’Unione Europea. Gli iscritti a questa black list non potranno entrare nel Paese. Secondo l’accusa dei russi, è la risposta “alle misure limitative introdotte il 2 e il 22 marzo di quest’anno nei confronti di sei cittadini russi”. Lo riporta l’agenzia Interfax.

Gli altri sette sanzionati sono: Vera Jourova, vicepresidente della Commissione europea responsabile per le politiche su valori e trasparenza. Jorg Raupach, capo dell’ufficio del procuratore generale di Berlino. Ivars Abolins, presidente del Consiglio nazionale dei mass media elettronici della Lettonia. Maris Baltins, direttore del Centro linguistico statale della Lettonia. Jacques Maire, membro della delegazione francese all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Ana Scott, capo del laboratorio di sicurezza chimica e nucleare dell’Istituto svedese di ricerca sulla difesa. Ilmar Tomusk, capo del dipartimento linguistico dell’Estonia.

La Russia spiega la sanzione a David Sassoli e agli altri diplomatici Ue

Il ministero degli Esteri russo accusa l’Ue di violare “le basi del diritto internazionale” e di “alimentare deliberatamente  un’isteria anti-russa nei media occidentali”. Secondo Mosca, tutte le  sue proposte per risolvere le “questioni problematiche” nei rapporti  bilaterali verrebbero “sistematicamente ignorate o respinte” dall’Ue.

Pertanto, l’obiettivo “vero” dell’Ue sarebbe quello di “frenare lo  sviluppo” della Russia “ad ogni costo” e di “imporre” il concetto  “sbilenco” di un “ordine mondiale basato sui valori” che “mina il  diritto internazionale”, nonché di “sfidare apertamente l’autonomia  della politica interna ed estera russa”, in modo “aperto e  deliberato”.

E, “naturalmente”, con “l’incoraggiamento degli Usa”, i quali “non nascondono l’interesse di trasformare l’Europa, ancora una volta, in  un’arena di aspro confronto geopolitico”. Pertanto, alla luce delle sanzioni mirate Ue del 2 e 22 marzo 2021, vengono dichiarate persona non grata una serie di personalità europee, a partire da David Sassoli.

La solidarietà del mondo politico a Sassoli

Appena appresa la notizia delle sanzioni russe, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo quanto si apprende, ha sentito immediatamente il presidente del Parlamento europeo David Sassoli per esprimergli “piena solidarietà”. 

“Le sanzioni russe al Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, atto di ostilità senza precedenti.Il Pd tutto reagisce con durezza, a difesa della democrazia europea. E continuiamo a chiedere con ancora più forza la liberazione di #Navalny.” Lo scrive in un tweet il segretario del Pd Enrico Letta

“Solidarietà a David Sassoli, Vera Jurova e altri esponenti europei colpiti dalle sanzioni russe. Tanto ingiustificate quanto inutili”, così il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, su Twitter.