Lockdown Germania dal 16 dicembre: Merkel chiude tutto per un mese, qui con gli stessi numeri si fa shopping

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 Dicembre 2020 10:43 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2020 10:58
Lockdown Germania dal 16 dicembre: Merkel chiude tutto per un mese, qui con gli stessi numeri si fa shopping

Lockdown Germania dal 16 dicembre: Merkel chiude tutto per un mese, qui con gli stessi numeri si fa shopping (Foto d’archivio Ansa)

Da mercoledì 16 dicembre la Germania chiude tutto per un mese: chiude tutto nel senso di lockdown totale. Lockdown totale per tutte le vacanze di Natale. Con alcune piccole deroghe. Nei giorni di festa vera e propria (Natale, Santo Stefano, Capodanno) ci si potrà recare a trovare parenti stretti.

Come ha confermato a BlitzQuotidiano una fonte che vive a Berlino, le limitazioni riguarderanno il grado di parentela e il numero di parenti. Ma non le distanze geografiche. Si potranno vedere fino a un massimo di 4 parenti stretti (adulti), mentre i minori di 14 anni non sono soggetti a restrizioni. E si potranno riunire anche se vivono in Laender diversi. Angela Merkel ha deciso di chiudere tutto per un mese, con lo stesso numero di dati dell’Italia. Nelle ultime due settimane Italia e Germania hanno registrato numeri analoghi per morti e contagi.

Loro vanno in lockdown totale (a Natale), mentre qui pensiamo a fare lo shopping. In Germania coloro che avevano frenato la Merkel sul lockdown fanno mea culpa e dicono di aver avuto torto. In Italia ci si preoccupa di come fare ad aggirare le norme per cenone del 24 dicembre e pranzone del 25. E si fanno i regali, tanti regali. Regali che poi bisognerà dare di persona, giusto? E questo la dice lunga sulle intenzioni degli italiani per Natale… Chi avrà ragione, gli italiani o i tedeschi?

Germania in lockdown totale da mercoledì 16 dicembre 

Angela Merkel ha scelto la linea dura. Da mercoledì 16 dicembre in Germania scatterà il lockdown. Lockdown totale con negozi e scuole chiuse, divieto di assembramenti, di consumo di alcol per strada e niente fuochi d’artificio di Capodanno.

E, questa volta, non ha dovuto litigare con i Laender. In meno di un’ora, i governatori e la cancelliera si sono riuniti in un vertice convocato d’urgenza di fronte agli sviluppi della pandemia dell’ultima settimana. Tutti d’accordo sul fatto che i numeri del Covid, “richiedono un’azione immediata”.

Germania: tutte le restrizioni durante il lockdown

Fino al 10 gennaio, quindi, stop al commercio al dettaglio (con l’eccezione di alimentari, farmacie e pochi altri ritenuti essenziali) e all’obbligo di presenza nelle scuole, finora rimaste sempre aperte dal riavvio delle lezioni ad agosto.

Le concessioni, annunciate per le feste di Natale e Capodanno appena qualche giorno fa, vengono di fatto revocate. Il divieto di contatto non consentirà di festeggiare fra più di 5 persone (bambini e ragazzi sotto i 14 anni esclusi). E sarà proibita la vendita dei fuochi d’artificio. Bandito anche il vin brulè, con il divieto di consumare alcol per strada.

Sarà invece possibile la celebrazione delle messe religiose: a condizione che si rispettino le distanze di 1,5 metri in chiesa, e che non si canti.

Coronavirus: i numeri della Germania

Scelte che arrivano dopo il record di 30 mila contagi e i quasi 600 morti in 24 ore, segnato due giorni fa. La Merkel non ha usato giri di parole: “I provvedimenti di novembre non bastano, i casi aumentano ed è ripresa la crescita esponenziale della diffusione del virus. Siamo costretti ad agire, e adesso lo facciamo”.

Pure più enfatici i toni del presidente della Baviera Markus Soeder: “Lo scenario di Bergamo è più vicino di quanto si creda. Per impedire che questo accada anche in Germania, bisogna agire in modo conseguente”. Secondo il governatore, che molti vedono papabile candidato cancelliere dei conservatori alle prossime elezioni federali, il Paese che meglio ha gestito la prima ondata della pandemia “potrebbe nella seconda diventare ‘il caso’ d’Europa’”.

Il semi lockdown del 2 novembre ha fallito

Il semi lockdown scattato il 2 novembre – quando sono stati chiusi al pubblico ristoranti, istituzioni culturali, centri sportivi e gli alberghi al turismo – ha fallito. In alcuni Laender l’allarme è già stato lanciato in settimana, quando la Sassonia ha disposto ad esempio la chiusura delle scuole già da lunedì.

Con oltre 1,3 milioni di contagi complessivi e 21.787 vittime, la Germania punta a poter ricostruire le catene di contagio, tornando sulla soglia di 50 infezioni la settimana (contro una media attuale di 169) ogni 100 mila abitanti. (Fonte Ansa)