Mario Draghi: “Troppi giovani disoccupati, spreco che non possiamo permetterci”

Pubblicato il 24 Maggio 2012 15:25 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2012 16:07

ROMA – Il presidente della Bce Mario Draghi lancia l’allarme: “Il sottoutilizzo delle risorse dei giovani riduce in vari modi la crescita. Oltre a ferire l’equità, costituisce uno spreco che non possiamo permetterci”. In Italia quindi, dice Draghi, servono ”riforme del mercato del lavoro che sappiano coniugare flessibilità e mobilità, con l’equità e con l’inclusione sociale sono essenziali”, aggiunge.

In Italia, dice Draghi, a fronte di un’incidenza della spesa sociale sul Pil in linea con quella Ue, quella di sostegno ai disoccupati e alle famiglie, in particolare quelle a rischio povertà, ”e’ su livelli pari a meno della metà rispetto a quelli europei, mentre la spesa pensionistica è nettamente superiore”. ”In Italia – sottolinea – la recente riforma pensionistica che sancisce il passaggio integrale al contributivo completa la necessaria correzione della dinamica della spesa previdenziale avviata anni fa”. Il caso tedesco, ha osservato inoltre ”dimostra assai bene che estesi ed efficaci sistemi di welfare possono essere resi piu’ efficienti senza compromettere le finalità sociali”.

In Italia ”la debolezza degli ammortizzatori sociali si accompagna con una protezione relativamente elevata del posto di lavoro”, dice Draghi che aggiunte: ”Crescita e equità sono strettamente connesse” e ”senza equità l’economia si frantuma in una moltitudine di gruppi di interesse”, con ”effetti negativi sulle capacità di crescita”. Secondo Draghi ”la recente storia italiana non manca di esempi in questo senso”.

Servono banche che finanzino l’economia. E’ vitale ”per la crescita e l’occupazione” che le banche ”tornino a porsi in condizione di rifinanziare l’economia”, dice Mario Draghi rilevando come ”le due operazioni di Ltro sono di dimensione tali che ci vorrà tempo affinché dispieghino tutti gli effetti positivi per l’economia europea”.

La Bce auspica che la liquidità dell’operazione di rifinanziamento (Ltro) sia ”destinata al credito al settore privato”. Ha quindi sottolineato il numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi, nella lezione in memoria dell’economista Federico Caffe’.