“Subito lo scudo anti spread”: la Francia ci tende la mano

Pubblicato il 8 Luglio 2012 14:26 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2012 15:50

AIX EN PROVENCE – Il presidente del Consiglio, Mario Monti, incontra il ministro delle finanze francese Pierre Moscovici che conferma le indiscrezioni dei giorni precedenti: “Il nuovo Eurogruppo sulla crisi dell’euro (dopo quello di lunedì, ndr) si terrà il 20 luglio”. E poi accelera: “Subito le nuove misure, a partire dallo scudo anti-spread”. Monti, dal canto suo, ci tiene a precisare che “l’Italia non è un Paese debitore. Mai chiesto aiuti”. Per Angela Merkel serve l’unione politica.

La data era già stata ipotizzata dal premier Monti che lo scorso 3 luglio aveva detto che il 20 avrebbe potuto tenersi un vertice straordinario dei ministri delle Finanze dell’area euro, dedicato ancora ai meccanismi di stabilizzazione dell’Eurozona, dopo l’accordo raggiunto al Consiglio Ue del 29 giugno scorso.

“Dobbiamo parlare subito di unione bancaria e scudo anti-spread per aiutare chi, come l’Italia, ha un problema con la volatilità dei tassi” ha detto Moscovici. Nell’ultimo vertice Ue, ha spiegato il ministro francese, “abbiamo trattato le emergenze, ma ora dobbiamo creare un nuovo sistema” e la difficoltà dei prossimi giorni è proprio l’applicazione delle decisioni del vertice di Bruxelles.

Nel suo intervento Monti ha lanciato un monito. In Europa, ha detto, “a differenza della fase precedente dove c’era una integrazione economica reale, all’interno dei paesi emergono divergenze” che riportano ”in auge vecchi pregiudizi pericolosi che rischiano di minare la tendenza questa integrazione”.

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Per Monti “serve una coesistenza armoniosa all’interno dell’area euro”, un’area con ”una situazione macroeconomica migliore delle altre” ma che a volte, a causa delle divergenze tra gli Stati membri, paradossalmente ”proietta all’esterno un’immagine che fa preoccupare, per esempio gli Stati Uniti”, come si è visto durante l’ultimo vertice del G20 dove l’Europa è stata messa ”sul banco degli imputati”.

Il premier ha messo in guardia sulle difficoltà dell’Europa a gestire ”le differenze di credito e di debito. Se dobbiamo arrivare a una creditocrazia, sarebbe poi molto difficile costruire la governance dell’Europa”.

Intervenendo a Reims al fianco di Francois Hollande per i 50 anni della riconciliazione franco-tedesca, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha inoltre sottolineato che l’unione monetaria dell’euro non è abbastanza forte e per questo “bisognerà passare all’unione politica, anche se sarà una “fatica di Ercole” “.