“Volete soldi tedeschi”. “Siete troppo rigoristi”: cosa divide Germania e Italia

Pubblicato il 7 agosto 2012 10:01 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2012 10:01

(Foto Lapresse)

ROMA – L’intervista di Mario Monti allo Spiegel ha portato alla luce vecchi contrasti con la Germania. Le parole del premier hanno raccolto critiche da ogni schieramento della politica tedesca. In particolare le posizioni del professore sull’autonomia dai Parlamenti nazionali che i governi devono essere in grado di esercitare nelle trattative a Bruxelles. Ai tedeschi questo è sembrato un modo di sollecitare un passo indietro del parlamento tedesco per lasciare la Merkel libera di maggiori aperture europee. Ovvero, secondo i tedeschi, di finanziare il debito italiano e dei paesi in crisi. Cos’è che divide Italia e Germania? Lo sintetizza un articolo di Stefano Lepri su La Stampa

Le ragioni tedesche:

In Germania giocano contro l’Italia due fattori. Il primo è la diffusa impressione popolare che i Paesi deboli dell’euro «vogliano i soldi» dei tedeschi per sostenere economie traballanti e stili di vita troppo lassisti. Il secondo è una valutazione molto pessimistica sulla competitività attuale dell’economia italiana e sulle sue future possibilità di recupero, diffusa in certi ambienti economici. Se i mercati chiedono ai Paesi deboli dell’euro tassi di interesse altissimi, e acquistano invece titoli dei Paesi forti a tassi prossimi o inferiori allo zero, pochi in Germania sono disposti a concludere che i mercati abbiano comportamenti anomali o distorti. Si ritiene invece che la situazione lo giustifichi in pieno. Si insiste quindi che i Paesi deboli devono fare ancora di più, sia per risanare le finanze pubbliche sia per accrescere la competitività; seguire l’esempio tedesco, insomma.

Le ragioni italiane:

Da tempo inoltre il Fmi suggerisce alla Germania di compensare le recessioni in corso nei Paesi deboli dell’euro – dovute alle misure di austerità necessarie a risanare i loro bilanci pubblici – con una politica economica espansiva. Ovvero, se altri europei sono costretti a stringere la cinghia, i tedeschi hanno tutte le risorse per trattarsi meglio: possono consumare di più e accelerare importanti investimenti pubblici. Quando, come oggi, tutte le economie avanzate soffrono, è naturale che si chieda ai pochi che se lo possono permettere di fare la loro parte. Tanto più che non si tratta di regalare soldi ad altri, ma di spenderli per sé; e così facendo dare una mano a tutti. Sarà pur vero, come si obietta da Berlino, che la pressione esercitata dalla Casa Bianca su Angela Merkel ha molto a che fare con la difficile campagna elettorale in corso negli Stati Uniti; ma gran parte del pianeta la trova giustificata.