Politica Europa

Marò Salvatore Girone scrive a generale Graziano: “Mi faccia avere la libertà”

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I due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre (foto Ansa)

ROMA – Salvatore Girone, uno dei due marò processati dall’India, ha scritto un messaggio su Facebook a Claudio Graziano, appena nominato presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea. Il fuciliere di Marina (che comunque attualmente si trova in Italia) spera che Graziano intervenga per risolvere al meglio la questione che riguarda lui e l’altro marò Massimiliano Latorre. Infatti non è ancora dato sapere a chi spetta processare Girone e Latorre: sulla vicenda deve esprimersi il tribunale dell’Arbitrato de L’Aja.

“Generale Claudio Graziano – si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebook del fuciliere – mi consenta di congratularmi per il Suo futuro e prestigioso incarico. Sono certo che saprà, con il Suo mandato, tutelare l’operato e la dignità di tutti noi uomini e donne a servizio dello Stato Italiano e dell’Unione Europea. Il mio auspicio è che presto possa riottenere la mia libertà personale con il mio collega Massimiliano Latorre, poter tornare a operare senza restrizioni come tutti i nostri colleghi delle Forze Armate italiane”.

“Sono onorato della nomina a Presidente del Comitato militare della Ue e ringrazio tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi dell’Unione per la fiducia accordatami”, ha detto il generale Claudio Graziano, capo di stato maggiore della Difesa, subito dopo la sua nomina. “Desidero esprimere la mia gratitudine al Governo, e in particolare al ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, per il pieno supporto alla mia candidatura”, ha proseguito. “All’attuale chairman, il generale Mikhail Kostarakos, rivolgo un caloroso ringraziamento per lo straordinario lavoro svolto”.

“In attesa di assumere l’incarico, voglio rimarcare – ha detto ancora Graziano – che continuerò ad assolvere, con assoluta dedizione e grande orgoglio, i compiti di Capo di Stato Maggiore della Difesa al servizio del Paese e confermo la mia ammirazione per tutti i militari italiani che quotidianamente, in Patria e all’estero, operano con grande e coraggio e abnegazione. Posso solo anticipare che, una volta in carica, mi impegnerò al massimo delle mie capacità per rafforzare ulteriormente l’autorevolezza del Comitato Militare, per contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l’Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360 alle nuove sfide alla sicurezza”.

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