Merkel: “Eurobond dopo l’integrazione della Ue, Gb presto con noi”

Pubblicato il 25 Gennaio 2012 11:34 | Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2012 12:58

ROMA – Si potrà pensare agli Eurobond solo dopo un’integrazione europea più profonda, che preveda ad esempio ”che la Corte di Giustizia europea controlli i bilanci nazionali”. E’ questa la posizione della cancelliera tedesca Angela Merkel, che lo spiega in una intervista che la Stampa pubblicherà domani, insieme a 5 altri quotidiani.

La cancelliera tedesca vede il futuro dell’Unione europea con la Gran Bretagna, spiegando che ”continuerà a toccare a noi (Germania, ndr) trovare l’equilibrio tra tutti, laddove è possibile anche con la Gran Bretagna”. ”Il futuro dell’Europa e’ l’unita’ politica. La mia visione è l’Unione politica, l’Europa deve infatti percorrere la sua strada. Passo dopo passo, dobbiamo avvicinarci in ogni settore politico.nCi accorgiamo infatti sempre più che ogni tema affrontato ai nostri confini interessa anche noi e viceversa. L’Europa – prosegue con convinzione la cancelliera Merkel – è politica interna”.

Nella lunga intervista rilasciata ad un pool di testate che comprende, oltre a La Stampa, anche Le Monde, El Pais, Suddeutsche Zeitung, The Guardian e Gazeta Wyborcza, Merkel spiega anche come la sua idea di futuro dell’Europa si deve rispecchiare sul piano istituzionale e strutturale: ”Nel corso di un lungo processo trasferiremo sempre più competenze alla Commissione, che poi, per le competenze europee funzionerà, come un governo europeo. In questo quadro rientra un Parlamento forte. La seconda camera è costituita praticamente dal Consiglio con i Capi di Governo. Ed infine abbiamo la Corte di Giustizia europea quale corte suprema. Questo – conclude – potrebbe essere l’assetto futuro dell’Unione dell’Europa, in un prossimo futuro, come ho già detto, e dopo molti passi intermedi”.

”Noi in Europa rappresentiamo ancora il 7% della popolazione mondiale. Se non saremo compatti, le nostre voci e le nostre convinzioni non si faranno praticamente sentire”, ha tra l’altro detto la cancelliera. La Merkel spiega che ”noi aiutiamo i nostri partner con l’aspettativa che loro stessi compiano tutti gli sforzi possibili per migliorare la loro situazione”.

La cancelliera rivendica in particolare come un’idea tedesca la promozione dei fondi salva Stati. ”Questo è quanto abbiamo fatto con l’EFSF, e questo è quanto facciamo con l’ESM. L’idea di questo meccanismo salva-Stati è venuta proprio dalla Germania, noi siamo disposti a dare prova di solidarietà”, spiega la leader tedesca.   Ma uno dei timori di Berlino, aggiunge la Cancelliera, è che ”con tutti gli aiuti miliardari ed i meccanismi salva Stati, noi in Germania dobbiamo stare attentiche alla fine neppure a noi vengano a mancare le forze, perchè neanche le nostre possibilità sono infinite e questo non servirebbe a nessuno in Europa”.