Merkel: “Grecia rispetti gli impegni o non avrà gli aiuti”

Pubblicato il 23 Novembre 2011 10:20 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2011 12:20

Angela Merkel

BERLINO -La questione greca non e’ risolta perche’ Atene non puo’ avere la sesta tranche di aiuti se non onora gli impegni. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino, in un intervento al Bundestag, che ha comunque precisato che: ”La Germania e il futuro dell’Europa sono inseparabili”.

”La Bce deve rimanere indipedente, in tutte le direzioni, se fa bene o se fa male”. Francoforte non deve essere cambiato, perché ”La fiducia perduta va recuperata con misure politiche” ha detto la cancelliera tedesca. ”C’e’ una differenza sostanziale fra gli stati nazionali Gran Bretagna, Usa e l’Eurozona. L’unione monetaria europea si basa su una banca centrale – ha continuato la Merkel – che ha come unica resposabiliuta’ la stabilita’ del valore della moneta. Questo e’ il suo mandato”.

”E questo mandato – io ne sono fermamente convinta – non puo’ essere affatto cambiato”, ha insistito la cancelliera.    Secondo la Merkel l’Europa deve essere ”attenta” a che l’indipendenza della Bce venga tutelata. La cancelliera ha infine sottolineato l’importanza di avere una disponibilita’ limitata di moneta, che protegge l’Europa dal sovraindebitamento, pur esponendola a maggiori rischi sul mercato rispetto ai paesi che possono stampare moneta.

”La finanza va regolata. La Tobin tax sarebbe la giusta risposta. E discuteremo molto intensamente nell’Eurozona sulla proposta di Bruxelles di introdurla. Perche’ sarebbe il segnale giusto”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel in un discorso al Bundestag.

”E’ straordinariamente riduttivo che la Commissione UE suggerisca gli Eurobond”, ha spiegato la Merkel, che poi ha sottolineato che con ”la socializzazione del debito non si risolve il problema”.

Serve un cambiamento dei trattati europei, ”un primo passo che vada nella direzione di un’unione fiscale”, ha poi aggiunto. ”Se vogliamo recuperare la fiducia dobbiamo farlo attraverso dei cambiamenti introdotti a livello di trattati, di diritto, in modo da vincolarci – ha continuato la Merkel -. E questo e’ il primo passo verso un’unione fiscale e un edificio politico, che contempli un’armonizzazione fra competenze nazionali”.

”Per questa ragione mi sono schierata per un patto Europlus in modo da poter parlare di diritto del lavoro, di pensioni, e un sistema uniforme per le tasse”, ha spiegato. ”E  per questo motivo – ha concluso – ho sancito con il presidente Sarkozy che per il 2013 Francia e Germania presentino una normativa fiscale comune per le imprese. Questo servira’ a dare il buon esempio all’Eurozona. Diversamente non puo’ funzionare”.