Merkel: “Sforzi seri in Grecia, deve restare nell’Euro. Bce ascolti Weidmann”

Pubblicato il 26 agosto 2012 19:37 | Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2012 20:40
Angela Merkel e Jens Weidmann

Angela Merkel e Jens Weidmann (LaPresse)

BERLINO – La cancelliera tedesca Angela Merkel è convinta che la Grecia “si stia sforzando molto seriamente”, ma ribadisce di sostenere la posizione di Jens Weidmann, presidente della Bundesbank. Merkel, nell’intervista alla tv tedesca Ard, ha parlato della responsabilità che la Germania ha nei confronti degli altri paesi europei, e che le richieste dell’uscita di Atene dall’Euro, avanzate dal Csu, sono parole che dovrebbero essere pesate molto bene.

La Merkel ha detto riguardo la Grecia: “Ogni giorno conta perché Atene incrementi davvero gli sforzi e realizzi ciò che è stato promesso. Attendiamo la Troika. Come ho già detto l’altro giorno col premier Antonis Samaras, ad Atene c’è ancora molto da fare”.

La cancelliera ha poi mostrato il suo sostegno per Weidmann, che aveva paragonato i finanziamenti agli stati Ue proposti dalla Bce di Draghi ad una distribuzione di droga: “Credo sia un bene che Weidmann metta in guardia i politici in continuazione. Sostengo Weidmann e credo sia un bene che egli, come capo della Bundesbank, abbia molta influenza nella Bce”.

La Merkel ha poi ribadito che “la Bce è indipendente. Ha però un mandato molto chiaro e strettamente limitato per contribuire alla stabilità della valuta. Io ho fiducia ora come prima del fatto che le sue decisioni siano prese sulla base del suo mandato, e così ha detto anche Mario Draghi”.

I dissensi interni alla Bce, secondo la Merkel, sono “non inusuali”, ed ha paragonato la discussione interna a Francoforte a quella che avviene a Bruxelles: ”Ci sono sempre discussioni anche nel consiglio dell’Ue”.

Sulla richiesta della Csu che la Grecia esca dall’euro, la Merkel ha dichiarato: “C’e’ molto in gioco quando parliamo della Grecia. Ciascuno dovrebbe pesare molto bene le parole. Abbiamo responsabilità gli uni verso gli altri in Europa, che non è’ solo una unione monetaria ma un’unione politica”. Bisognerebbe tenere questo in mente molto attentamente, ha aggiunto, ”sapendo quanti cambiamenti sono necessari in Grecia”.