Migranti. Agguato a scafisti, la task force colpirà così

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Settembre 2015 11:29 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2015 11:30
Migranti. Agguato a scafisti, la task force colpirà così

Migranti. Agguato a scafisti, la task force colpirà così

ROMA – Li prenderanno direttamente in mare, arresteranno gli scafisti che traghettano senza scrupoli dalle sponde della Libia verso l’Italia migliaia di migranti su carrette fatiscenti. Li prenderanno quando tornano a riprendersi le barche abbandonate dai migranti appena salvati in altomare.

La Marina, bisognerebbe dire una task force europea a guida italiana, è pronta ad effettuare numerosi arresti. L’intelligence è al lavoro, il ministro degli esteri Ue, l’italiana Federica Mogherini, annuncia l’imminente cambio di passo operativo.

Sì ma come, visto che le regole d’ingaggio non prevedono azioni militari sulla terraferma? La piccola task force della missione europea Eunavformed ha monitorato a distanza, studiato nei dettagli come agiscono gli scafisti. Dopo aver stipato le persone sulle imbarcazioni le guidano fino a una quindicina di miglia al largo: a questo punto i trafficanti le indirizzano verso navi di passaggio come mercantili in zona, o navi di Ong umanitarie.

Quando scattano le misure di salvataggio loro scappano su potenti motoscafi ma restano in zona per recuperare le imbarcazioni abbandonate a se stesse. E’ in questa fase che la task force interviene: un agguato in altomare in piena flagranza di reato. O in alternativa quando stanno per abbandonare l’imbarcazione piena di migranti alla pietà marinara di chi passa o è incaricato di evitare altre tragedie.