Migranti. La Germania guida il fronte del no all’apertura di altri porti Ue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 luglio 2017 10:01 | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2017 10:01
Migranti. La Germania guida il fronte del no all'apertura di altri porti Ue

Migranti. La Germania guida il fronte del no all’apertura di altri porti Ue

ROMA – Migranti. La Germania guida il fronte del no all’apertura di altri porti Ue. Ieri Madrid e Parigi, oggi Berlino, Amsterdam e Bruxelles: le cancellerie di mezza Europa ribadiscono il no alla condivisione degli oneri nell’emergenza profughi il cui cui peso ricade interamente sulle spalle dell’Italia, primo approdo della migrazione africana a mala pena filtrata sulle coste libiche. Per questo appare davvero azzardato fare un pronostico per il delicato vertice informale di Tallin in Estonia che riunisce i diversi ministri dell’Interno: se l’idea dei partner italiani è quello di venire incontro alle richieste italiane senza aprire i porti, una soluzione accettabile resta un miraggio.

“Non credo che il Belgio aprirà i suoi porti” ai migranti salvati nel Mediterraneo, ha dichiarato il ministro per l’Asilo e politica migratoria belga Theo Francken arrivando all’incontro informale a Tallinn.  “Aprire più porti” europei ai migranti soccorsi “non risolverà il problema. Bisogna pensare al ruolo che i porti africani potrebbero avere”, porti come quelli “di Tunisia ed Egitto ad esempio”, ha dichiarato il ministro per la Sicurezza e Giustizia olandese Stef Blok.

Ma il no più pesante è giunto dalla Germania. “Non sosteniamo la cosiddetta regionalizzazione delle operazioni di salvataggio”, è la posizione del il ministro dell’Interno Thomas de Maiziere arrivando a Tallinn.

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Madrid, invece, praticamente sostiene di aver già dato quanto ad accoglienza: “L’Italia ha chiesto aiuto, e noi vogliamo dargliene, ma i porti della Spagna sono sottoposti ad una pressione importante nel Mediterraneo occidentale, aumentata del 140%, che impone anche a noi un grosso sforzo per i salvataggi in mare”, ha detto il ministro dell’Interno spagnolo Juan Ignacio Zoido.