Migranti e rifugiati in Germania: neonazi contro Merkel

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2015 11:31
Migranti e rifugiati in Germania: neonazi contro Merkel

Migranti e rifugiati in Germania: neonazi contro Merkel

ROMA – Mentre Angela Merkel visita i rifugiati assaliti e soprattutto sospende il trattato di Dublino accogliendo tutte le richieste d’asilo dei profughi siriani, “il numero delle aggressioni ai centri di accoglienza è cresciuto e il governo tedesco prende molto sul serio il fenomeno”.

Lo ha spiegato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, a Berlino in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sull’attacco al centro di Heidenau nel weekend. “Tuttavia la Germania è un paese aperto e come dimostrano i sondaggi sulla popolazione, la gente è molto disponibile nell’accoglienza dei profughi”, ha aggiunto il portavoce del ministro degli Esteri, Martin Schaefer.

Nella notte fra sabato e domenica, in un agguato a un centro in via di allestimento in Sassonia, si è arrivati a scontri fra estremisti di destra e forze dell’ordine, con circa 30 agenti feriti. Un altro centro di accoglienza in via di allestimento in un vecchio edificio è andato quasi del tutto distrutto in un incendio, sul quale la polizia indaga, a Weissach im Tal, nel Baden Wuerttengberg.

Fatti che hanno provocato molta indignazione, con momenti di tensione fra polizia e manifestanti di destra e di sinistra. Il delegato alle politiche sugli stranieri del Land ha chiesto alle istituzioni di intervenire con misure forti, per proteggere i rifugiati, proibendo, ad esempio, le manifestazioni anti-immigrati. Il centro di Weissach am Tal, non lontano da Stoccarda, era ancora vuoto, e nessuno è rimasto ferito. A questo punto, secondo la polizia, è inabitabile.

Il fenomeno dell’intolleranza nazi è cresciuto al punto che Google ha rimosso una carta interattiva della Germania con indicati centinaia di centri di accoglienza per rifugiati, che alcuni estremisti di destra tedeschi avevano condiviso online grazie al servizio Mappe del gigante californiano.

La carta interattiva era stata segnalata da centinaia di utenti, preoccupati che questa potesse diventare uno strumento per attacchi contro i rifugiati. Al link della mappa, intitolata ‘No ai richiedenti asilo nel mio vicinato’, oggi è possibile leggere solo un messaggio di Google, secondo cui il contenuto viola le linee guida dell’azienda.