Migranti, Salvini canta vittoria. Non senza ragione: con Minniti meno sbarchi, con lui meno profughi in Italia

di Lucio Fero
Pubblicato il 16 luglio 2018 12:03 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 17:18
Migranti a Pozzallo, Salvini canta vittoria. Non senza ragione: con Minniti meno sbarchi, con lui meno profughi in Italia

Migranti, Salvini canta vittoria. Non senza ragione: con Minniti meno sbarchi, con lui meno profughi in Italia (nella foto Ansa, lo sbarco a Pozzallo)

ROMA – Migranti, Salvini canta vittoria. Come? Un’altra nave sbarca nel porto italiano di Pozzallo altri migranti salvati in mare e Salvini canta vittoria [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]? Addirittura vittoria politica? Non ha preso un colpo di sole Salvini, tutt’altro. Canta vittoria e non senza ragione. Bloccando un po’ a chiacchiere e un po’ nei fatti nave dopo nave, Salvini sta costringendo altri paesi europei a prendersi in carico e a casa profughi dall’Africa che prima finivano tutti in Italia (salvo poi cercare di varcare clandestinamente le frontiere italiane stavolta per uscirne non per entrare). Salvini forza la mano agli altri paesi, è vero. Salvini devia almeno un po’ del flusso dei migranti verso altri luoghi d’Europa che non siano l’Italia, è vero.

E’ vero che con il suo ricatto-bluff implicito ma netto (che facciamo, li facciamo affogare o arrostire al sole in mare sulle navi?) Salvini stana un po’ d’Europa dal fregarsene dell’Italia. Falso è però che sia la “sua” Europa, quella di cui Salvini si sente politicamente e ideologicamente affine e fratello, a farsi stanare. Quote di migranti che sbarcano in Italia se le prendono la Francia di Macron che Salvini detesta e vorrebbe fosse abbattuta, la Germania della Merkel che Salvini considera la matrigna economica d’Europa e la Spagna con governo socialista e Malta che Salvini potendo invaderebbe (ha minacciato di mandare nave italiane militare con carico profughi a sfondare il porto di La Valletta). E’ l’Europa mondialista e tollerante e democratica come a Salvini non piace, è l’Europa che Salvini detesta a cedere al ricatto-bluff e a dare, sia pure forzata a farlo, una mano all’Italia di Salvini.

L’altra Europa, quella di Visegrad, quella della democrazia illiberale (lo dicono loro, la battezzano loro così), quella dell’Ungheria di Orban, della Polonia della fede, terra e spada, della Repubblica Ceca e della Slovacchia di Salvini e dell’Italia se ne frega. Non prendono un migrante che è uno. Li lascerebbero tutti in Italia. L’altra Europa, quella che ha le stesse idee di Salvini, quella ai cui convegni e seminari la Lega è sempre presente, quella che con la Lega condivide l’anti mondialismo e il sovranismo, a Salvini offre una mano per precipitare giù più in fretta. E così farebbe la Francia se governasse la Francia la Le Pen amica, sorella politica di Salvini. E così farebbe la Germania se fosse governata da AFD parente politica della Lega. Francia e Germania sovraniste darebbero all’Italia un calcio in culo e sui denti in tema di migranti. Perché, ovviamente, il sovranismo è nazionalismo e il nazionalismo è ed è sempre stato: mors tua, vita mea.

Migranti, storia e cronache piene, ricolme di verità scomode e negate. Tanto evidenti quanto rimosse. Verità scomoda: Salvini sta ottenendo risultati. Calata l’intensità del traffico di esseri umani dalla Libia. Gli scafisti cercano nuove navi e nuove rotte e il volume d’affari, per così dire, è in calo. L’assenza di navi delle Ong al largo (non tanto al largo) della Libia fa calare il numero migranti. Almeno in via di principio e qualche volta di fatto chi sbarca in Italia qualcuno se lo prendono gli altri. Verità scomodissime ma verità.

Verità scomoda e archiviata, anzi oscurata è che con Minniti ministro c’erano stati meno sbarchi e meno sbarcati.

Verità scomodissima è che i migranti tra legali e clandestini che restano in Italia siano più numerosi in percentuale che negli altri paesi europei.

Verità scomoda è che mente sapendo di mentire e fomenta sapendo di fomentare chi confonde immigrati e migranti.

Verità quasi indicibile è che di migranti l’Europa tutta non ne vuole più.

Verità indicibilissima è che, qui e oggi, la migrazione verso l’Europa va fermata. Altrimenti l’Europa diventa a furor di popolo razzista e fascista.

Verità è che senza il lavoro degli immigrati e senza l’afflusso di una immigrazione controllata un paese di vecchi come l’Italia ci rimetterà in benessere e reddito.

Verità è che un altro governo, non sovranista e non xenofobo, la migrazione dovrebbe comunque fermarla. Altrimenti verrebbe travolto, a furor di popolo.

Verità è che questo governo, sovranista, nazionalista, xenofobo, ostile al rule of law degli equilibri internazionali, nemico della democrazia delegata e rappresentativa, anti capitalista, anti industrialista, innamorato più o meno a sua insaputa della democrazia illiberale, capace di far decimazione di contratti di lavoro e strage di pensioni (pensioni per tutti e subito uguale domani mezze pensioni per tutti appunto), rancoroso, stizzoso, in lotta e missione contro i complotti orditi dalla realtà, perfino dall’aritmetica…Questo governo, proprio questo sui migranti canta vittoria non senza ragione: ha rallentato il flusso, scoraggia gli sbarchi, devia altrove una parte degli sbarcati. Non avered il coraggio di vederlo e dirlo è un limite, una incapacità di chi vorrebbe un governo migliore e soprattutto diverso da quello che c’è.