Migranti. Ue: Collaborare con i dittatori per fermare i trafficanti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2015 16:03 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 16:03
Migranti. Ue: Collaborare con i dittatori per fermare i trafficanti

Migranti. Ue: Collaborare con i dittatori per fermare i trafficanti (LaPresse)

ROMA – Collaborare anche con i dittatori. Anche questo pur di fermare i trafficanti di esseri umani. Parole che fanno riflettere perché a pronunciarle è Frans Timmermans vicepresidente della Commissione Ue.  Parole che arrivano poche ore dopo l’ennesima tragedia dei migranti nel canale di Sicilia: 10 morti a causa di un barcone che si è rovesciato in mare.

La Ue prova a darsi una mossa sull’emergenza migranti. Per ora a parole. Lo fa intervenendo sull’Agenda europea sulle migrazioni anticipata nelle intenzioni  metà maggio, mentre prima era previsto a metà luglio. E Parlando proprio dell’Agenda  Timmermans ha spiegato che si lavorerà sulla base di quattro priorità.

In primo luogo: “Migliorare il meccanismo del sistema di asilo con una maggiore sinergia tra gli Stati membri e assicurando che le regole vengano applicate nello stesso modo in tutti e 28 Paesi”. Ma bisogna anche “fare meglio nel proteggere le frontiere”. E ancora: “Dobbiamo rafforzare le possibilità di Frontex e fare in modo che lo scambio di informazioni sia migliorato”.

Il terzo punto è “una politica aggressiva nella lotta all’immigrazione illegale – afferma Timmermans – in particolare contro coloro che con l’obiettivo di fare soldi si rendono responsabili delle tragedie” del mare. “Quelli che stanno dietro il traffico di esseri umani, o l’offerta di navi”. Inoltre, aggiunge l’esponente dell’esecutivo, occorre “migliorare le possibilità dell’immigrazione legale”.

Ma è la questione dittatori a spiccare. Timmermans ha infatti sostenuto che l’Unione europea (Ue) deve cooperare anche con i regimi dittatoriali per fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione, contrastare i trafficanti e “proteggere meglio” i propri confini. “Il dibattito è stata abbastanza acceso”, ha ammesso. “Queste tragedie nel mediterraneo rafforzano il sentimento di urgenza”. C’è un problema: il dittatore che faceva da principale filtro contro l’immigrazione, Muammar Gheddafi, è morto.