Migranti, Ue pronta a offrire 6mila euro per ogni accolto

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 luglio 2018 8:44 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2018 11:43
Migranti, Ue pronta a offrire 6mila euro per ogni accolto

Migranti, Ue pronta a offrire 6mila euro per ogni accolto

ROMA – L’Unione europea è pronta ad offrire ai governi 6 mila euro per ogni migrante salvato nel Mediterraneo e accolto nel proprio Paese. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Sarebbe questa la proposta che la Commissione Europea ha inviato oggi, martedì 24 luglio, alle capitali europee insieme a quella dei cosiddetti “centri controllati” per gli Stati membri che decidano di allestirli sul loro territorio.

“Centri su base volontaria”, si legge nel documento visionato dall’Asa, per migliorare le procedure di asilo e accelerare i rimpatri degli irregolari. I Paesi che accettano il trasferimento dei migranti sbarcati in uno dei centri controllati riceveranno 6mila euro per ogni profugo, fino a un massimo di 500 persone.

Il punto centrale della proposta sono quindi i ”centri controllati”, per i quali la Commissione Europea offrirà agli Stati che li ospitano ”pieno appoggio dell’Ue e delle agenzie europee”. Bruxelles preciserà che gli Stati membri potranno creare centri ad hoc su base temporanea, e premerà affinché i centri pilota siano lanciati ”il prima possibile”.

Gli incentivi finanziari, già proposti in passato, sono stati riconsiderati dopo il pugno duro dell’Italia che ha vietato l’approdo ad alcune barche con migranti, ricorda il Financial Times. La Spagna ne sarebbe probabilmente il maggior beneficiario, avendo accolto più di 1.200 migranti salvati in mare solo la scorsa settimana.

Moavero: porti aperti e modifiche a missione Sophia

Intanto il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero, in missione a Berlino, ha chiarito che l’Italia non intende tirarsi indietro sulla prima accoglienza. La missione Sophia cambierà – ha fatto sapere – tra “qualche settimana” e nel frattempo i porti italiani resteranno aperti alle sue navi per lo sbarco dei migranti.

Si tratta di un’ulteriore apertura verso i partner Ue, in attesa che la Commissione presenti la suddetta proposta con la quale possibilmente avviare un percorso di reale condivisione.

La modifica di Sophia è stata tra le questioni principali già poste dal premier Giuseppe Conte in una lettera inviata ai vertici di Bruxelles per uscire dall’isolamento nella gestione dei sbarchi dal Nord Africa.

La missione, nata nel 2015 per contrastare le attività dei trafficanti di esseri umani, prevede che tutti i migranti soccorsi dalle navi europee vengano sbarcati in Italia. Per Roma questa situazione non è più sostenibile, ma nei giorni scorsi dall’Ue sono arrivati segnali d’apertura alla possibilità di una revisione strategica della missione entro poche settimane.

In quest’ottica, un’altra partita chiave per l’Italia riguarda la questione dei centri di sbarco. Su questo tema la Commissione presenterà una proposta per dare corpo alle conclusioni dell’ultimo Consiglio, in cui si sollecita una condivisione tra tutti i partner nell’accoglienza dei migranti, seppur su base volontaria. A Bruxelles, a quanto si apprende, si è lavorato all’ipotesi di creare centri controllati negli stati membri, finanziati dall’Ue, dove effettuare le registrazioni dei profughi, ma anche piattaforme di sbarco nei paesi terzi.

La Commissione, inoltre, si assumerebbe un ruolo di coordinamento nella redistribuzione dei migranti, sul modello Pozzallo (i 450 sbarcati in Sicilia la settimana scorsa e accolti in 6 paesi): proprio quella sorta di “cellula di crisi” invocata dal premier Conte in uno dei passaggi della lettera inviata ai presidenti Juncker e Tusk.