Migranti, Salvini: “Sì al vertice Ue non scontato. Tratteremo punto per punto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 giugno 2018 17:32 | Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2018 19:30
 Salvini e Di Maio

A sinistra Matteo Salvini, a destra Luigi Di Maio (Ansa)

BERLINO – Matteo Salvini parla delle trattative sui migranti Ue in un’intervista a der Spiegel, uscita in Germania. Alla domanda [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]se la decisione sia ancora aperta, Salvini risponde: “Sì. La differenza col passato è che l’approvazione dell’Italia non è garantita a priori. Noi siano pronti a trattare, punto per punto”, aggiunge.

A Matteo Salvini non piace la sequenza delle soluzioni indicate da Parigi e Berlino in vista del vertice di Bruxelles: “A me non piace l’ordine di precedenza sul tavolo lì c’è innanzitutto la questione dei respingimenti immediati verso l’Italia di coloro che originariamente sono approdati sulle nostre coste, e solo successivamente la sicurezza delle frontiere esterne per il futuro. Per noi vale esattamente il contrario”.

Nell’intervista, Salvini afferma che ricevere per mail bozze a cui si è lavorato in altri Paesi “non corrisponde allo stile di lavoro” dell’attuale governo. Poi spiega che Giuseppe Conte avrà “le mani libere” al vertice Ue di fine giugno. A Der Spiegal, Salvini spiega che “io e Luigi Di Maio siamo assolutamente d’accordo con lui. Conte ha il mandato di dire sì o no, di partecipare oppure alzarsi e sparire”.

“Noi, il ministero dell’Interno e degli Esteri più il premier abbiamo elaborato un dossier per l’incontro preparatorio di domenica. Ma Conte non vola con un incarico a Bruxelles: ha le mani libere, anche di dire no”.

Sul vertice Ue ha parlato anche Emmanuel Macron, durante l’incontro all’Eliseo con il premier spagnolo Pedro Sanchez.  La posizone di Francia e Spagna è univoca: Macron spiega che i due paesi “proporranno al vertice europeo l’istituzione di ‘centri chiusi’ sul territorio europeo ‘nei Paesi di primo sbarco’”. Tali centri, ha spiegato Macron, dovrebbero avere “mezzi europei che consentano una solidarietà finanziaria immediata, un’istruzione rapida dei dossier, una solidarietà europea in base alla quale ogni paese prenda in modo organizzato le persone che hanno diritto all’asilo”.

Poi ha parlato degli sbarchi in Italia: “Bisogna essere chiari e guardare le cifre, l’Italia non sta vivendo una crisi migratoria come c’era fino all’anno scorso. Chi lo dice, dice una bugia”, conclude Macron, secondo cui esiste “una crisi politica” provocata da “estremisti che giocano sulle paure. Ma non bisogna cedere nulla allo spirito di manipolazione o ipersemplificazione della nostra epoca”.