Ue: “Vogliamo la Grecia nell’euro”. Monti-Hollande d’accordo sugli Eurobond

Pubblicato il 24 Maggio 2012 1:58 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2012 8:25

BRUXELLES, 24 MAG – ”Abbiamo discusso la situazione della Grecia: vogliamo che resti nell’euro”. E’ quanto ha detto il premier Mario Monti leggendo una comunicazione messa a punto dal vertice Ue. Il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy ha sottolineato la stessa volonta’.

”Penso e spero che la Grecia resterà nell’euro perché la maggior parte dei greci desiderano questo” cosi’ come gli stati membri dell’Ue, dell’eurozona e anche – lo abbiamo visto al G8 – gli Stati Uniti, ha detto il premier Mario Monti spiegando che ora è necessario che ”i greci siano coerenti nelle scelte elettorali e scelgano la coalizione che traduca la volonta’ di restare nell’euro in un incisiva politica economica”. E ancora: ”Il fatto che il tema” degli eurobond ”sia chiaramente sul tavolo e abbia consensi da parte di Paesi che sono e che non sono nella zona euro, come la Gran Bretagna, significa che la cosa si muove e credo che questo determinera’ aspettative nei mercati”.

Sugli eurobond ‘‘la maggioranza” dei paesi Ue si e’ detta ”favorevole”, alcuni si sono invece detti ”contrari”. ”Diversi di noi si sono detti contrari a che il tema venga tolto dal tavolo come invece alcuni vorrebbero”, ha aggiunto.

Van Rompuy ha detto: ”Vogliamo che la Grecia resti nell’euro rispettando gli impegni presi”. Dal Consiglio europeo, ha poi aggiunto il presidente della Commissione Ue Jose’ Manuel Barroso, e’ stato mandato un messaggio ”molto chiaro: staremo al fianco della Grecia come lei stara’ al rispetto dei suoi impegni”. Nella nota sulla Grecia diffusa al termine del summit si sottolinea che l’Eurozona ha dimostrato una ”notevole solidarieta”’ nei confronti di Atene sborsando a oggi, insieme al Fmi dal 2010, fondi per circa 150 miliardi di euro. Ed e’ pronta ad assicurare che i fondi strutturali e gli altri strumenti vengano mobilitati per riportare la Grecia sulla strada della crescita e della creazione di posti di lavoro. Andare avanti realizzando ”vitali riforme”, sostenendo gli investimenti privati e rinforzando le istituzioni e’ la ”migliore garanzia ” per un ”futuro prospero” della Grecia nella zona euro. ”Ci aspettiamo – conclude la dichiarazione – che dopo le elezioni il nuovo governo greco faccia questa scelta”.

Anche il presidente francese Francois Hollande è per la Grecia ancora nell’euro: ”La Francia e la Ue vogliono che la Grecia resti nell’euro” perche’ ”e’ interesse dei greci, della zona euro e dell’economia mondiale”, ha spiegato affermando che ”se parlassi di ipotesi di uscita sarebbe un segnale alla Grecia e ai mercati”. Ma se il governo rifiutasse di rispettare le condizioni cosa succederebbe? ”Penso che l’atteggiamento dell’Unione sarebbe quello di chiedere il rispetto degli impegni” ma intanto vanno ”mobilitati al piu’ presto i fondi strutturali” per dare fiducia ai greci, ha concluso Hollande. Come Monti anche Hollande ha difeso gli eurobond: ‘Certi paesi sono contrari” ma ”non sono stato il solo a difendere gli eurobond”, ha detto specificando che la ”la cancelliera Merkel non li considera uno strumento per la crescita”