“Populismi pericolosi, Europa a rischio”: Monti chiede vertice, sì di Van Rompuy

Pubblicato il 8 settembre 2012 15:48 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2012 19:11
Mario Monti ed Herman Van Rompuy

Mario Monti ed Herman Van Rompuy (LaPresse)

CERNOBBIO – Le forze antieuropee devono essere contrastate. Il premier italiano Mario Monti parla di “fase pericolosa” per l’Europa, vittima della crisi e dei populismi  che possono “disintegrare anziché integrare”. Monti ha così annunciato l’intenzione di convocare un vertice Ue straordinario contro questi fenomeni, proposta subito accolta dal presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy.

Monti da Cernobbio ha detto: “Proprio mentre la costruzione europea si perfeziona, le difficoltà relative all’Eurozona hanno messo in luce una grande, crescente e pericolosa sensibilità e nelle varie opinioni pubbliche in vari paesi con una tendenza all’antagonismo e al considerare in modo diverso da parte dei popoli del nord Europa quelli del sud e viceversa. Sono riemersi vecchi stereotipi e vecchie tensioni ed è paradossale e triste che in una fase in cui si sperava di completare l’integrazione invece si stia determinando un pericoloso fenomeno opposto con molti populismi che mirano alla dis-integrazione in quasi tutti gli stati membri” anche se ”in misura diversa”.

Il capo del Governo italiano ha aggiunto: ”Il presidente del Consiglio Ue Van Rompuy aveva mostrato sensibilita’ e preoccupazione nell’ultimo Consiglio europeo di giugno. Da parte italiana abbiamo riflettuto sul tema e sono lieto di comunicare che il presidente Van Rompuy ha accolto l’idea che oggi ho sottoposto di convocare una riunione ad hoc dei capi di Stato e di Governo, per evitare che ci siano fenomeni di rigetto”.

Monti ha detto di aver proposto al presidente dell’Ue che il vertice straordinario si tenga a Roma, ”nel luogo dove il 25 marzo del 1957 è  stato firmato il trattato di Roma, e cioè il Campidoglio: “Spero che questa idea possa trovare realizzazione – ha aggiunto, e poi ha sottolineato – . Ne ho già parlato nei giorni scorsi anche con il presidente Napolitano”.

Van Rompuy sembra aver apprezzato: “L’integrazione è un progetto a cui l’Italia ha contribuito dal trattato fondativo di Roma. E rimane oggi, anche al centro di problemi finanziari e incertezze sociali, come ci ha ricordato oggi il presidente Napolitano, the lighthouse il faro per tutti noi. E per questo ho accolto l’idea del premier Monti di un vertice speciale sul futuro di una idea unificante di Europa. Ho messo questa discussione in agenda entro la fine del 2014. Ma data la situazione attuale sarebbe una buona idea avere la discussione ben prima”.

Certo, Van Rompuy è consapevole delle critiche e delle opposizioni ma tiene a sottolineare i ”giganteschi sforzi che vengono presi da tutti i Paesi europei, dalle istituzioni e i cittadini” con una ”solidarietà senza precedenti” che lo rendono fiducioso nell’uscita dalla crisi”.

Il presidente del Consiglio europeo ha poi definito ”impressionanti le riforme realizzate dal governo Monti”:  “Guardando cosa è già  stato fatto e la determinazione degli italiani ad attaccare ogni problema – ha aggiunto – uno alla volta sono fiducioso che gli sforzi porteranno al successo”.

Van Rompuy ha anche sottolineato come l’Italia abbia già iniziato il cammino delle riforme. Si tratta di uno ”sforzo a lungo termine che richiederà sacrifici oggi ma assicurerà crescita e posti di lavoro domani. Questo lavoro – ha sottolineato Van Rompuy – deve essere fatto. Euro o non Euro, Unione Europea o no”.