Nasce la “Grande Parigi”, la supercittà di Sarkozy

Pubblicato il 24 Novembre 2009 12:06 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2009 12:06

parigi
Centotrenta chilometri di nuovo metrò intorno a Parigi nella mitica Banlieue, come una grande cintura con nove stazioni modernissime, collegate con il resto di un grande territorio che esce di gran lunga dalla già immensa municipalità della capitale di Francia. Il progetto della Grande Parigi ha incominciato il suo percorso parlamentare che sarà velocissimo e che porterà all’approvazione della più grande trasformazione urbanistica mai vista in Occidente, entro le regionali del prossimo marzo (si vota come in Italia).

Il piano, a cui personalmente il presidente Sarkozy lavora dal suo insediamento, nasce dai tumulti nelle banlieues di quattro anni fa e dalla necessità di razionalizzare l’espansione urbana, oramai esplosiva in tutto il mondo, accelerata dalla globalizzazione, incendiata spesso dalle difficili integrazioni razziali, deturpata dal disordine normativo e dai conflitti di competenza territoriale. I deputati dell’Assemblea nazionale francese hanno presentato 360 emendamenti, sottolineando i conflitti che il progetto porta a galla: c’è una restaurazione del potere centrale della città di Parigi rispetto ai comuni della grande periferia.

Per arrivare al progetto, Sarkozy aveva chiesto a dieci grandi architetti di studiare la crescita della capitale. Sono nati dieci disegni molto diversi, esposti per sei mesi al palazzo Chaillot nel Trocadero. Alla fine la decisione di procedere con l’idea di legare il nuovo sviluppo urbano con questa grande linea di metropolitana, una specie di nuovo confine, intorno al quale ideare centri territoriali e reti di collegamento. Il Parlamento valuterà e un grande dibattitito pubblico on line darà la parola ai parigini. Se tutto andrà liscio, secondo i piani di Sarkò, la grande Parigi sarà pronta entro il 2025.