Nazisti in Germania anno 2019: 12 mila soldati della svastica

di Lucio Fero
Pubblicato il 11 Ottobre 2019 9:56 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2019 9:56
Nazisti in Germania nell'anno 2019: 12 mila soldati della svastica

Nazisti in Germania, nella foto Stephan Balliet, autore della strage di Halle

ROMA – Nazisti in Germania anno 2019. Nazisti in Germania oggi, un quarto di secolo dopo la sconfitta e, si credeva e sperava l’eradicazione del nazismo dall’Europa e dalla Germania. Nazisti in Germania anno 2019, il vaccino anti nazista non funziona più in quella che fu del nazismo la patria. Un intero paese aveva giurato a se stesso: mai più! E invece che mai più c’è oggi in Germania un ancora.

Un ancora che non è solo estremismo di gruppi isolati. Un ancora che è fenomeno politico, rete organizzata e militanza pronta e disposta alla violenza di piazza e soprattutto all’uso delle armi. Sono mesi che i servizi di sicurezza interna tedeschi segnalano l’esistenza nel paese di una sorta di esercito sovversivo. L’anti terrorismo tedesco ha quantificato le dimensioni di queste esercito: circa 24 mila militanti nazisti, di cui la metà, circa 12 mila disposti e pronti a trasformarsi in soldati operativo sotto il segno della svastica. Circa dodicimila disposti e pronti all’azione violenta e armata contro la Repubblica, lo Stato, gli ebrei, contro tutti i non ariani.

Nazisti in Germania anno 2019 organizzati, già organizzati in maniera para militare. E nazisti in Germania anno 2019 radicati elettoralmente. Nel Land dove è di due giorni fa l’assalto armato alla Sinagoga il partito Afd (Alternativa per la Germania) ha raccolto il 27 per cento dei voti. Dentro Afd senza neanche nascondersi troppo ci sono gli argomenti, gli slogan, gli uomini e le donne del nazismo in Germania anno 2019. L’Olocausto non esiste, non è esistito, al massimo vicenda bellica gonfiata dai nemici della Germania. Germania che non ha nulla di cui vergognarsi di fronte alla storia e all’umanità durante la seconda guerra mondiale. Germania uber alles, Germania prima! (ma questo lo dicono anche i Trump e i Salvini e anche i Putin). Germania inquinata nel sangue dagli stranieri, etnia germanica che va mantenuta pura…

Nazisti in Germania anno 2019: il presidente della Repubblica tedesca che deve pubblicamente e drammaticamente dire: “Dobbiamo difendere gli ebrei che sono in Germania”. Ebrei in pericolo in Germania anno 2019. La cancelliera Merkel e il ministro degli Interni che devono avvertire del “pericolo” che riguarda tutto il territorio nazionale. Pericolo nazista. Altro che mai più, eccolo ancora.

Nel Land dell’ultimo attacco alla Sinagoga, là dove Afd ha il 27 per cento dei voti, circa 30 anni fa era Ddr, Repubblica Democratica Tedesca, insomma la Germania Est. Prima o poi qualcuno dovrà, se non spiegare, almeno analizzare questa costante della storia a cavallo tra il nostro secolo e quello trascorso. La costante è quella per cui nei paesi e popoli cui la democrazia è stata di fatto regalata la democrazia stessa subisce violenta reazione di rigetto. In tutto l’Est europeo che fu comunista o sotto regime comunista/sovietico la democrazia ottenuta, arrivata senza storia alle spalle vive stentatamente, come una pianta fuori dal suo habitat.

L’Ungheria, la Polonia, l’Ucraina, quella che fu la Germania Est…e anche negli altri paesi che furono comunisti quando va bene c’è la democrazia illiberale alla Orban o il governo confessionale polacco (quasi una teocrazia). E ovunque in questi paesi e popoli il nazismo risorge e si manifesta con forza e senza pudore.

In forma diversa la democrazia regalata viene rigettata nei paesi arabi. Anche qui la democrazia non attecchisce, anzi là dove è stata piantata praticamente in vitro intorno ad essa crescono vigorose e popolari le piante della religione governo. Quando va bene governi autocratici e religione di Stato, la Turchia di Erdogan o l’Egitto di Al Sisi o l’Arabia Saudita. Spesso, molto spesso le bandiere nere dell’islamismo anti Occidente e anti democrazia identificata niente meno che con la cattiva fede, la licenza all’impurità della donna, della famiglia, della vita.

Forse non è solo un caso cromatico che il colore del nazismo e della bandiera dell’Isis sia il medesimo nero.