Nobel Pace alla Ue: “60 anni di impegno per democrazia e diritti umani”

Pubblicato il 12 Ottobre 2012 11:27 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2012 12:07
(Foto Ansa)

BRUXELLES – Il Nobel per la Pace del 2012 è stato assegnato all’Unione europea. L’Accademia Reale Svedese ha motivato il premio sottolineando i 60 anni di impegno della Ue ed il suo “contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa”.  Profonda commozione ed onore è stato espresso da Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, e da José Manuel Barroso.

Il Comitato del premio Nobel ha scritto nelle motivazioni: “L’Unione e i suoi membri per oltre sei decenni hanno contribuito al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa. Durante gli anni della guerra, il comitato norvegese per il Nobel ha assegnato il riconoscimento a persone che hanno lavorato per la riconciliazione tra Germania e Francia. Dal 1945, la riconciliazione è divenuta realtà.

L’Accademia Reale Svedese prosegue: “La sofferenza terribile patita durante la Seconda Guerra mondiale ha dimostrato la necessità di una nuova Europa. In 70 anni Germania e Francia hanno combattuto tre guerre. Oggi un conflitto tra Berlino e Parigi è impensabile. Ciò dimostra come, attraverso sforzi ben mirati e la costruzione di una fiducia reciproca, nemici storici possano divenire partner”.

Nota di merito per la Ue anche l’impegno per il raggiungimento di una democrazia: “Negli Anni ’80, Grecia, Spagna e Portogallo sono entrati nell’Unione. L’instaurazione della democrazia è stata la condizione per la loro adesione. La Caduta del Muro di Berlino ha reso possibile l’ingresso a numerosi Paesi dell’Europa centrale e orientale, aprendo una nuova era nella storia d’Europa. Le divisioni tra Est e Ovest sono in gran parte terminate, la democrazia è stata rafforzata, molti conflitti su base etnica sono stati risolti. L’ammissione della Croazia, il prossimo anno, l’apertura di negoziati con il Montenegro, e il riconoscimento dello status di candidato, sono passi per rafforzare il processo di riconciliazione nei Balcani. Nell’ultimo decennio, la possibilità di una adesione della Turchia hanno fatto progredire la democrazia e i diritti umani nel Paese”.

Premiato anche il modo in cui l’Ue sta affrontando la crisi economica e le forti tensioni sociali: “Il Comitato per il Nobel vuole concentrarsi su quello che considera il più importante risultato dell’Ue:  l’impegno coronato da successo per la pace, la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilità giocato dall’Unione ha aiutato a trasformare la gran parte d’Europa da un continente di guerra a un continente di pace. Il lavoro dell’Ue rappresenta la “fraternità tra le Nazioni”, e costituisce una forma di “congressi di pace” ai quali si riferiva Alfred Nobel nel 1895 come criterio per il premio Nobel per la pace”.

Josè Manuel Barroso ha commentato: “E’ un grande onore per l’intera Unione Europea, per tutti i 500 milioni di cittadini, aver ricevuto il Nobel per la pace”. Anche Angela Merkel ha espresso soddisfazione per il premio: “Il premio Nobel all’Ue è un incoraggiamento agli sforzi per la pace”.