Ora legale, l’Ue vuole abolire il cambio: un’ora di sole in più tutto l’anno

di Daniela Lauria
Pubblicato il 31 agosto 2018 10:54 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2018 12:17
Ora legale, l'Ue vuole abolirla: addio a un'ora di sole in più

Ora legale, l’Ue vuole abolirla: addio a un’ora di sole in più

ROMA – L’Unione europea vuole abolire il cambio tra ora legale e ora solare, rendendo permanente l’orario estivo. Lo ha annunciato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker riportando i risultati di una mega consultazione cui hanno partecipato 4,6 milioni di persone. “Prenderemo la decisione oggi stesso”, ha affermato Juncker parlando ai microfoni della televisione tedesca Zdf. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

Secondo varie fonti citate dalla stampa tedesca, il sondaggio ha rivelato una maggioranza schiacciante a favore dell’abolizione. Si parla di una percentuale vicina all’80% in quello che è stato definito l’appello pubblico più partecipato della storia.

La consultazione si è svolta online tra luglio ed agosto. Quasi 5 milioni di persone hanno risposto all’appello dichiarandosi favorevoli alla eliminazione del cambio di lancette due volte l’anno.

Per ovvie ragioni geografiche a beneficiarne nei mesi estivi sono per lo più gli Stati del Sud: lo spostamento in avanti di un’ora garantisce infatti un allungamento delle giornate più funzionale. In Italia, ad esempio, nel giorno più lungo d’estate il sole sorge intorno alle 5.30 e tramonta entro le 21. Se non ci fosse l’ora legale, sorgerebbe alle 4.30 e tramonterebbe alle 20. Quell’ora al mattino in cui pochissime persone sono sveglie viene spostata alla sera, permettendo a molte più persone di goderne.

In una ipotesi di ora estiva permanente, nei paesi del Nord Europa, in particolare quelli Scandinavi dove le giornate invernali sono decisamente corte, i benefici sarebbero altrettanti. Ne deriverebbe un risparmio energetico d’inverno grazie a un’ora in più di luce.

Il tema intanto è finito anche sul tavolo del conclave dei commissari a Genval, dove è in corso il seminario annuale del Collegio dopo la pausa estiva per preparare il discorso sullo stato dell’Unione (previsto il 12 settembre) e il programma di lavoro, in questo caso gli ultimi del mandato della Commissione Juncker.

L’esecutivo comunitario ha condotto la consultazione su richiesta dell’Europarlamento. Il dossier è stato aperto in seguito alle richieste di alcuni Paesi tra cui Finlandia e Lituania a cui si sono aggiunti Estonia, Svezia e Polonia, ed è sostenuto anche da alcuni eurodeputati liberali tedeschi che a febbraio avevano presentato una risoluzione.

La direttiva Ue che armonizza il passaggio ora solare-legale è del 2000, ma nella maggior parte dei Paesi questo veniva applicato già prima ed è stato usato per la prima volta durante la Prima guerra mondiale. “La gente vuole questo e lo faremo”, ha concluso perentorio Juncker, pre-annunciando l’orientamento della Commissione affinché l’ora estiva diventi la regola.