Coronavirus, Parlamento Ue approva le misure anti-crisi: sì a recovery bond, apertura all’uso del Mes

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Aprile 2020 18:26 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020 18:26
Coronavirus, Parlamento Ue approva le misure anti-crisi: sì a recovery bond, apertura all'uso del Mes

Coronavirus, Parlamento Ue approva le misure anti-crisi: sì a recovery bond, apertura all’uso del Mes (foto ANSA)

BRUXELLES – L’introduzione di Recovery Bond garantiti dal bilancio Ue, l’esortazione agli Stati membri all’uso del Mes, no ai coronabond. Sono i punti salienti della risoluzione adottata dal Parlamento europeo sull’azione coordinata dell’Ue per lottare contro la pandemia di coronavirus e le sue conseguenze. Il testo è passato con 395 sì, 171 contrari e 128 astenuti. 

Sì alla piena flessibilità nell’uso dei fondi strutturali

La plenaria ha approvato con procedura d’urgenza e a larghissima maggioranza (689 sì, 6 contrari e 1 astensione) la cosiddetta ‘Iniziativa d’investimento in risposta al coronavirus plus’ (Crii Plus) proposta dalla Commissione Ue. L’obiettivo è garantire una flessibilità totale nell’uso delle risorse legate alla politica di coesione e dare un taglio netto alla burocrazia nell’anno contabile 2020-21.

Ai Paesi sarà così permesso di trasferire risorse fra fondi diversi, regioni e settori, e potrà anche essere sospeso l’obbligo di co-finanziamento nazionale. Una volta ottenuto l’ultimo via libera da parte del Consiglio Ue, le misure potranno essere pubblicate in Gazzetta ufficiale ed entrare in vigore.

Il Parlamento europeo ha approvato anche la modifica delle regole del Fondo europeo di aiuto agli indigenti (Fead) per consentire di finanziare la fornitura di dispositivi di protezione per lavoratori e volontari, ma anche l’erogazione di aiuti tramite voucher elettronici o cartacei, in modo da garantire il rispetto della distanza sociale e della protezione personale.

No ai coronabond

E’ stato votato anche un emendamento presentato dai Verdi per l’introduzione di coronabond, con conseguente condivisione del debito tra i Paesi Ue. Nel testo dell’emendamento — respinto con 326 voti contrari, 282 sì e 74 astensioni — si legge che il Parlamento europeo “considera essenziale, al fine di preservare la coesione dell’Ue e l’integrità dell’Unione monetaria, che una quota sostanziale di debito emessa per contrastare le conseguenze del Covid-19 sia mutualizzata a livello Ue”.

Sbloccati oltre 3 miliardi per settore sanitario

Oltre 3 miliardi di euro in aiuti Ue per sostenere direttamente i sistemi sanitari degli Stati membri nella lotta contro la pandemia di Coronavirus. Sono le risorse contenute nel pacchetto approvato oggi al Parlamento Ue, che permetteranno di fare più test e dare maggiore sostegno a medici e infermieri per curare i malati.

L’iniziativa consentirà all’Ue di acquistare forniture mediche urgenti come maschere e dispositivi respiratori, attrezzature per il trasporto di materiale sanitario e di pazienti nelle regioni transfrontaliere, oltre che di finanziare il reclutamento di personale sanitario aggiuntivo da inviare nelle aree più colpite dal virus. I fondi sosterranno inoltre gli Stati membri nella costruzione di ospedali da campo mobili.

I 3,08 miliardi di euro contenuti nel pacchetto saranno veicolati principalmente attraverso lo strumento di sostegno alle emergenze (2,7 miliardi di euro) e rescEU (380 milioni di euro). Le risorse sbloccheranno anche fondi supplementari per finanziare i voli di rimpatrio (45 milioni di euro) nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’Ue, con lo scopo di riunire le famiglie bloccate nei Paesi terzi, mentre 3,6 milioni di euro andranno al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Sono previsti infine fondi aggiuntivi per aiutare la Grecia a far fronte alle crescenti pressioni migratorie (350 milioni di euro) e per sostenere la ricostruzione post-terremoto dell’Albania (100 milioni di euro).

Via libera ad aiuti agricoltori e pescatori

L’Europarlamento ha dato il via libera alle misure straordinarie per aiutare agricoltori e pescatori a far fronte alla crisi causata dalla pandemia di Covid-19. L’Eurocamera ha approvato la proposta della Commissione europea di usare gli strumenti finanziari del fondo di sviluppo rurale, di norma destinati a progetti specifici, per prestiti a tassi di favore fino a 200mila euro agli agricoltori come sostegno al capitale circolante.

Per quanto riguarda la pesca, le misure approvate comprendono aiuti in caso di cessazione temporanea dell’attività per i pescatori, ma anche in caso di sospensione o riduzione della produzione per i produttori dell’acquacoltura. Inoltre, c’è l’ok al sostegno alle organizzazioni di produttori per lo stoccaggio temporaneo e a criteri di riassegnazione più flessibili per i fondi operativi nazionali. (fonte ANSA)