Sono pazzi questi tedeschi: per una tesi copiata il ministro rischia la poltrona

Pubblicato il 17 Febbraio 2011 11:15 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2011 11:18

Karl-Theodor zu Guttenberg

BERLINO – Nella capitale tedesca c’è chi dice di non chiudere occhio da qualche notte. E’ Felix Hanschmann, professore di diritto all’Università di Francoforte, che ha appena scoperto un imbroglio nella tesi di dottorato del ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg. Avrebbe citato tesi di altri senza mettere la fonte in nota.

Trucchetto noto a buona parte degli studenti universitari, ma qui siamo in Germania e la forma coincide con la sostanza. Risultato: anche il ministro in questione, 40enne brillante e con una prospettiva di cancellierato, sta passando notti insonni. Rischia di vedersi annullato il dottorato ma soprattutto di veder finire la sua carriera politica. Insomma rischia il posto ma una “marachella” di gioventù.

Nella capitale italiana, nelle stesse ore, c’è chi dorme sonni tranquilli e profondi. Il presidente del Consiglio ha detto appena ieri, mercoledì, che l’inchiesta su Ruby non lo preoccupa affatto. Tralasciamo giudizi morali, ma il dato politico è un record tutto nostrano: abbiamo il primo capo di governo imputato per reati sessuali, nella fattispecie con una minorenne. Ma il premier sa che la poltrona ha ottime possibilità di salvarla, a differenza del ministro tedesco. Se non possono mandarmi via, pensa in sostanza Berlusconi, perché mai dovrei fare un passo indietro?

Se i leader europei non avessero ridimensionato la sua credibilità, Berlusconi potrebbe girare al ministro tedesco il suo ragionamento: il parlamento non lo può sfiduciare perchè ha la maggioranza; il Capo dello Stato ha le mani legate perché anche volesse sciogliere le Camere avrebbe bisogno della sua firma. Resta l’incognita della magistratura, ma tanto al ministro tedesco non sono arrivati avvisi di garanzia. L’unico dettaglio che sfugge è l’orientamento politico del professore che lo ha smascherato. Se fosse comunista allora sì, che sarebbero guai.