Pensioni Francia. Il Governo: “62 anni di età non si tocca”. Ma i sindacati: “Sciopero più duro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2019 14:50 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 14:56
Pensioni Francia. Il Governo: "62 anni di età non si tocca". Ma i sindacati: "Sciopero più duro"

Parigi, scontri alla manifestazione contro la riforma delle pensioni (Ansa)

ROMA – Pensioni Francia. L’età legale della pensione, fissato in Francia a 62 anni, “non cambierà”: lo ha detto il premier Edouard Philippe, illustrando i contenuti della riforma previdenziale a Parigi. Philippe è tuttavia tornato a sottolineare la necessità di lavorare di più. “Senza forzarli, inciteremo i francesi a lavorare più a lungo”, il che oggi “è una necessità”.

Secondo il premier Philippe le misure presentate oggi nel quadro della riforma delle pensioni “giustificano” uno stop dello sciopero. La riforma previdenziale – ha continuato a Parigi – “non è un salto nell’ignoto, ma un ritorno alle fonti” della Francia.

Resta la mobilitazione sindacale sulle pensioni

Cheminots, il primo sindacato nel settore dei trasporti, ha lanciato un appello a “inasprire lo sciopero” dopo gli annunci del primo ministro che ha fornito i dettagli della riforma delle pensioni. “Il governo sta prendendo in giro tutti”: questa la prima reazione a caldo del leader del sindacato più grande Cgt, Philippe Martinez. Nel mirino dei sindacati il sistema a punti, bonus malus.

Obiettivo età di equilibrio previdenziale a 64 anni

Come promesso dal presidente Emmanuel Macron, il futuro sistema pensionistico illustrato oggi a Parigi mantiene l’età legale per andare in pensione a 62 anni, ma al tempo stesso punta ad introdurre “un’età di equilibrio” previdenziale a 64 anni, nel 2027, con uno specifico “sistema di bonus-malus”. “Per raggiungere l’età di equilibrio di 64 anni nel 2027 – ha dichiarato – dovremo attuare un sistema di bonus-malus che inciterà i francesi a lavorare più a lungo”. Un punto, quest’ultimo, che infiamma ulteriormente i sindacati, incluso di quelli più riformisti come la CFDT, che Macron sperava di attirare nel suo campo. (fonte Ansa)