Pep Guardiola, aereo perquisito: polizia spagnola cercava Puigdemont, il leader catalano fuggiasco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 11:21 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2018 11:21
Catalogna, perquisito aereo di Guardiola: polizia a caccia di Puigdemont

Pep Guardiola, aereo perquisito: polizia spagnola cercava Puigdemont, il leader catalano fuggiasco

ROMA – La polizia spagnola ha perquisito almeno due volte nelle ultime settimane l’aereo privato in arrivo dal Regno Unito nel quale viaggiava la famiglia dell’allenatore del Manchester City Pep Guardiola ritenendo potesse esservi nascosto l’ex-presidente catalano Carles Puigdemont, riferisce Radio Rac1. Puigdemont, accusato di ‘ribellione’, è in esilio da tre mesi in Belgio inseguito da mandato di cattura spagnolo.

Guardiola, ex-tecnico del Barcellona, è un sostenitore dichiarato dell’indipendenza della Catalogna. Secondo Rac1 la Guardia Civil spagnola ha anche perquisito l’auto della figlia di Guardiola all’aeroporto di Barcellona El Prati sempre per verificare che non nascondesse il presidente catalano deposto da Madrid dopo la proclamazione della ‘repubblica’.

Il 27 febbraio elezione “simbolica” di Puigdemont. I partiti indipendentisti catalani avrebbero raggiunto un accordo per sbloccare la situazione politica in Catalogna, secondo La Vanguardia online. L’accordo prevede la ‘rielezione’ simbolica di Carles Pruigdemont – in esilio a Bruxelles inseguito da un mandato di cattura spagnolo – il 27 febbraio in una sala del parlamento belga. Il President deposto designerebbe poi come candidato presidente ‘effettivo’ il numero due della sua lista JxCat, Jordi Sanchez.

Puigdemont sarebbe ‘eletto’ al margine della legge spagnola da una ‘assemblea di eletti’ (sindaci e deputati) catalani alla guida di un ‘governo in esilio’, forse un ‘consiglio della repubblica’. Dopo l’elezione simbolica indicherebbe Sanchez quale candidato all’investitura formale davanti al Parlament di Barcellona, a maggioranza assoluta indipendentista. La formula però non è esente da difficoltà. A differenza di Puigdemont, infatti, Sanchez è in Spagna ma in carcere.