Pietro Bartolo (Pd) vota con chi vuole equiparare nazismo e comunismo. “Ho sbagliato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2019 8:44 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 8:44

Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa eletto a Bruxelles con il Pd

ROMA – Che ci fa il voto di Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa pro-migranti eletto nelle file del Pd a Bruxelles, insieme a quelli di chi ha fatto approvare la risoluzione del parlamento europeo che equipara nazifascismo e comunismo?

Bartolo (Pd), “ho sbagliato a votare sì, mi scuso e cambio voto”

Il medico, gli va dato atto, ha riconosciuto di aver sbagliato. “Ho deciso di cambiare il mio voto da positivo a contrario alla risoluzione sulla memoria europea. Inutile girarci attorno: ho sbagliato, non avrei dovuto votare favorevolmente”.

Così in un post su Facebook l’eurodeputato Pd Pietro Bartolo, dopo il voto della scorsa settimana a favore di una risoluzione che in alcune parti del testo equipara il comunismo al nazismo. “Mi scuso con i miei elettori – prosegue Bartolo – e ringrazio i tanti che mi hanno scritto in questi giorni. Il confronto serve anche a questo: a riconoscere quando si è commesso un errore e fare un passo indietro”.

L’Anpi. “Accomunati oppressi e oppressori, Parlamento europeo ci ripensi”

L’Anpi esprime “profonda preoccupazione” per la recente risoluzione del Parlamento Europeo in cui “si equiparano nazifascismo e comunismo, per altro in palese contrasto con la risoluzione antifascista, antinazista e antirazzista del 25 ottobre 2018”.

“In un’unica riprovazione si accomunano oppressi ed oppressori, vittime e carnefici, invasori e liberatori, per di più ignorando lo spaventoso tributo di sangue pagato dai popoli dell’Unione Sovietica (più di 22 milioni di morti) e persino il simbolico evento della liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata rossa – lamenta l’Associazione dei partigiani – Davanti al crescente pericolo di nazifascismi, razzismi, nazionalismi, si sceglie una strada di lacerante divisione invece che di responsabile e rigorosa unità”.

L’Anpi si augura che “al più presto giunga dal Parlamento Europeo, al fine della sua stessa autorevolezza e credibilità, il chiaro segnale di un radicale ripensamento, nel solco dei principi che ispirarono la creazione di un’Europa Unita, figlia dell’antifascismo e delle donne e uomini che si opposero ai regimi nazifascisti e frutto del pensiero dei confinati a Ventotene proprio dal regime fascista”. (foto Ansa)