Plastica monouso addio, ma l’Ue fa confusione su piatti e bicchieri: riciclabili sì, biodegradabili no

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 1 Giugno 2021 13:28 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2021 13:28
Plastica monouso addio, ma l'Ue fa confusione su piatti e bicchieri: riciclabili sì, biodegradabili no

Plastica monouso addio, ma l’Ue fa confusione su piatti e bicchieri: riciclabili sì, biodegradabili no (Foto Ansa)

Plastica monouso, l’Unione Europea non fa chiarezza su piatti e bicchieri. Anzi, se possibile, aumenta la confusione. Infatti consente l’uso della plastica riciclabile ma non quello della plastica biodegradabile.

Il ministro della Transizione Ecologica, Cingolani, ha esternato tutte le proprie perplessità in merito alla delibera dell’Ue. Delibera che precede il bando di bicchieri e piatti di plastica monouso, che dovrebbe entrare in vigore dall’inizio di luglio.

Piatti e bicchieri di plastica monouso: il caos su piatti e bicchieri di carta

Dare il via tra poco più di un mese alla riduzione dei consumi di bicchieri e tazze in carta anche se hanno solo uno strato di plastica. Questa l’indicazione data dalla Commissione europea nelle linee guida sulle norme sulla plastica monouso adottate oggi in vista dell’applicazione della direttiva sulle plastiche monouso da parte degli Stati membri a partire dal 3 luglio prossimo.

Da questa data scatterà la messa al bando di prodotti come bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, palette, bastoncini per palloncini, tazze, contenitori per alimenti e bevande in polistirolo. E di tutti i prodotti in plastica oxo-degradabile. Sui bicchieri in carta con strato di plastica, la norma europea introduce l’obbligo di ridurre i consumi.

L’Italia non è convinta sulla direttiva Ue sulla plastica monouso

Il 27 maggio scorso il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti aveva indicato che per l’Italia “si potrebbe pensare di porre una riserva sull’entrata in vigore” della direttiva. Che “riguarda anche settori tipo quello della carta che oggettivamente non mi sembrano così negativi sotto l’aspetto ambientale come quello della plastica”.

Il ministro aveva auspicato che “un ripensamento e una diversa tempistica nell’uscita dalla produzione di prodotti come bicchieri e piatti di carta” dovesse essere “in qualche modo presa in considerazione”.

Il ministro Cingolani, la plastica riciclabile e quella biodegradabile

La direttiva europea sulla plastica monouso (SUP, Single Use Plastic), le cui linee guida sono state approvate ieri dalla Commissione, “è una direttiva assurda, per la quale va bene solo la plastica che si ricicla. Questo a noi non può andar bene”.

Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a un webinar di PwC sulla “rivoluzione verde”. “L’Europa ha dato una definizione di plastica stranissima, solo quella riciclabile. Tutte le altre, anche se sono biodegradabili o sono additivate di qualcosa, non vanno bene”.

“Ma nello stesso tempo la Ue sta finanziando grandi progetti europei per sviluppare plastiche biodegradabili. Anche a livello continentale ci sono segnali contrastanti, che vanno chiariti. La nostra comunità scientifica ha una leadership a livello mondiale sullo sviluppo di materiali biodegradabili, ma in questo momento non sono utilizzabili dall’industria, perché c’è una direttiva europea nuova e assurda”.