Polonia: “Giuseppe Garibaldi antisemita e pirata”, una scuola cambia nome

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 9:37 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 9:37
Giuseppe Garibaldi "antisemita", la scuola polacca cambia nome

Polonia: “Giuseppe Garibaldi antisemita e pirata”, una scuola cambia nome

ROMA – In Polonia, la direttrice di una scuola elementare di Varsavia, che dal 1963 è intitolata a Giuseppe Garibaldi, ha annunciato durante una trasmissione a una radio locale che intende cambiare il nome dell’istituto, presentando il protagonista del Risorgimento come un “avventuriero non estraneo alla pirateria e all’antisemitismo”. Un annuncio che ha provocato la protesta dell’ambasciata italiana a Varsavia.

Lo scrive il quotidiano Gazeta Wyborcza di oggi, che parla anche di una lettera inviata alla scuola dall’ambasciatore italiano, Alessandro De Pedys. “Si tratta di parole che offendono inutilmente tutti gli italiani”, ha scritto il diplomatico. Gazeta spiega che la scuola ha intenzione di sostituire l’intitolazione a Garibaldi con quella a Jan Bytnar (1921-1943), eroe della Resistenza antinazista a Varsavia.

Il revisionismo storico naif della direttrice si inserisce nella delicata questione aperta dal governo polacco con la legge che vieta – pena l’arresto – anche la sola affermazione “lager polacchi” (erano tedeschi al tempo dell’occupazione) o di far riferimento al coinvolgimento dei polacchi a pogrom e delazioni che conducevano nei campi di sterminio.

Ma questa è l’aria che tira oggi in Polonia. Dopo che alla conferenza internazionale di Monaco sulla sicurezza il premier Mateusz Morawiecki è giunto a dire che ci sarebbero stati anche colpevoli e autori ebrei dell’Olocausto, l’altro giorno diverse organizzazioni ebraiche, come riferito da Repubblica.it, hanno denunciato un crescente clima di antisemitismo, xenofobia e intolleranza. A suo modo ne fa le spese anche la memoria di Garibaldi. (Andrea Tarquini, La Repubblica)

“Siamo in polemica con Israele e gli Stati Uniti, e ora rischiamo di offendere gli italiani” ha commentato il sindaco del quartiere dove si trova la scuola. Nel 1863 Garibaldi inviò in Polonia un suo luogotenente, Francesco Nullo, con altri soldati italiani, per sostenere l’insurrezione polacca contro la dominazione russa. Il colonnello Nullo, morto in Polonia il 5 maggio 1863, è diventato simbolo della fraternità italo-polacca nella memoria di diverse generazioni dei polacchi. Il suo busto, dono della città di Bergamo, fu svelato a Varsavia nel 1939 vicino alla sede del parlamento.

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