Portogallo boccia l’austerity di Coelho: Finanziaria da rifare

Pubblicato il 7 Aprile 2013 19:29 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2013 19:29

Portogallo boccia l'austerity di Coelho: Finanziaria da rifareLISBONA – Il Portogallo si schiera contro l’austerity: la Corte costituzionale ha bocciato parte dei tagli decisi dal governo. La Finanziaria è quindi da rifare.

La Corte Costituzionale portoghese ha respinto alcune misure chiave del bilancio 2013. Si tratta di misure ‘chiave’ del programma di austerity che il governo ha concordato con i creditori internazionali. Un elemento che mette il governo di centrodestra di Lisbona in difficoltà e rischia di complicare gli obiettivi di risanamento dei conti, concordato nell’ambito della piano di aiuti accordati dall’Unione Europea e dell’Fmi.

La legge finanziaria per il 2013, la più dura nella storia del Paese per stessa ammissione del premier Pedro Passos Coelho, valeva circa cinque miliardi di euro: circa il 3% del Pil del Paese che supera di poco i 170 miliardi di euro.

Era stato lo stesso presidente della Repubblica portoghese, Anibal Cavaco Silva, a sottoporre la legge di bilancio alla valutazione della Corte Costituzionale per verificare se le misure anticrisi contenute nel testo fossero conformi alla Costituzione, soprattutto sull’equità nella distribuzione dei sacrifici.

I giudici hanno respinto quattro delle nove misure su cui il Presidente aveva chiesto una valutazione: bocciato il taglio della 14esima mensilità per i dipendenti pubblici; la riduzione delle pensioni sempre nel pubblico impiego; i tagli ai sussidi di disoccupazione; la riduzione dei congedi per malattia.