Praga, migliaia in piazza contro il premier Babis, accusato di frode

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2019 20:38 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2019 21:03
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Praga, migliaia in piazza contro il premier Babis, accusato di frode (Foto Ansa)

PRAGA  – Centinaia di migliaia di persone, 250mila secondo gli organizzatori, sono scesi in strada domenica 23 giugno per chiedere le dimissioni del premier ceco Andrej Babis, accusato di frode, e a favore dell’indipendenza della giustizia. I dimostranti hanno sfilato con le bandiere dell’Unione europea e della Repubblica ceca e con striscioni contro Babis e contro il presidente Milos Zeman.

“Siamo venuti per difendere la democrazia, per esprimere il nostro dissenso nei confronti dell’establishment e tutta la nostra preoccupazione per il futuro. Non stiamo facendo la rivoluzione, ma vogliamo riallacciarci al messaggio e ai valori dell’89”, ha detto Benjamin Roll, uno degli organizzatori delle proteste.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente sostituzione del ministro della Giustizia con un politico vicino al presidente Zeman il giorno dopo che la polizia aveva chiesto l’incriminazione di Babis e altri per una presunta frode sui fondi europei. Babis è accusato di conflitto di interessi ed è nel mirino anche per il suo passato di agente della polizia comunista.

Il premier Babis ha definito “incredibili” le accuse a lui rivolte dalla massiccia manifestazione   ed ha negato qualsiasi interferenza da parte sua nella giustizia. Allo stesso tempo ha sottolineato il fatto che 30 anni dopo la rivoluzione di velluto che nel 1989 ha fatto cadere il comunismo la gente può manifestare ed esprimere liberamente le proprie opinioni. “Oggi c’è stato un flusso multicolore di gente che parlava dell’indipendenza della giustizia e che mandava me in prigione e il nostro presidente (Milos Zeman) nella tomba. Incredibile. Ma anche queste sono le opinioni che si possono sentire nella democrazia, anche se una persona normale può pensarne quello che vuole”, ha scritto Babis su Twitter. 

Secondo le stime, contro Babis e contro la nuova ministra della giustizia Marie Benesova, sospettata di voler intervenire nelle procedure penali in corso contro il premier, hanno manifestato a Praga tra le 250 e le 300mila persone, arrivate di tutta la Repubblica ceca. Si è trattato di una delle più grandi manifestazioni dal 1989.

L’associazione che ha organizzato le proteste denuncia tra l’altro il conflitto di interessi di Babis e il suo passato di agente della polizia comunista e mette in guardia contro una presunta involuzione della democrazia in senso oligarchico. La prossima manifestazione è prevista per il 16 novembre, il mese in cui la Repubblica ceca ricorderà 30 anni dalla caduta del comunismo. (Fonte: Ansa)