Preti pedofili, la Svizzera vuole l’istituzione di una “lista nera”

Pubblicato il 28 Marzo 2010 13:56 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2010 13:56

Doris Leuthard

Il giornale svizzero, Le Matin Dimanche, scrive oggi 28 marzo che la presidente della Confederazione elvetica, Doris Leuthard, vuole l’istituzione di una lista nera dei preti pedofili. «La Chiesa deve assumersi la sua parte di responsabilità – ha detto la presidente – che gli autori (degli abusi) siano laici o religiosi non fa alcuna differenza. Tutti sono sottoposti al Codice penale svizzero, senza eccezione».

E ancora: «È importante che i pedofili, che siano preti, insegnanti o che abbiano in un modo o nell’altro a che fare con i bambini, non possano più avere contatti con questi ultimi. La possibilità di tenere un registro centralizzato, come ne esiste già uno per gli insegnanti, deve essere discussa anche per i preti pedofili».

Intanto a Londra la mattina del 28 marzo, un gruppo di manifestanti hanno manifestato a Londra per chiedere le dimissioni del Pontefice, accusaandolo di aver coperto gli abusi sessuali sui bambini.

Sempre da Londra infine arriva una inattesa difesa del Papa dalla Chiesa anglicana, secondo cui non ci sono “motivi forti” per chiedere le sue dimissioni: «È l’unico che ha affrontato questo genere di cose» ha detto l’arcivescovo di Westminster, Vincent Nichols,«e non è stato coinvolto in alcun insabbiamento. In verità è stato il cardinal Ratzinger a promuovere sostanziali mutamenti nel codice vaticano».