Razzismo, Parlamento Ue approva risoluzione contro “Afrofobia” e crimini coloniali

di Caterina Galloni
Pubblicato il 30 marzo 2019 7:24 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2019 20:42
Razzismo, Parlamento Ue approva risoluzione contro "afrofobia" e crimini coloniali

Razzismo, Parlamento Ue approva risoluzione contro “afrofobia” e crimini coloniali

BRUXELLES – Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione non legislativa in cui esorta gli Stati membri a combattere il razzismo nei confronti di persone di origine africana in Europa e, inoltre, ad affrontare e correggere le ingiustizie e i crimini commessi in Africa durante il colonialismo europeo.

Attualmente in Europa vivono circa 15 milioni di persone di origine africana che sempre più spesso sono oggetto di discriminazioni: per porre fine al fenomeno dell’afrofobia il Parlamento europeo esorta le autorità europee e nazionali a sviluppare politiche antirazziste e a porre fine alla discriminazione in settori quali istruzione, alloggi, sanità, giustizia penale, partecipazione politica e migrazione.

La risoluzione – approvata da 535 deputati del Parlamento europeo, con 80 voti contrari e 44 astenuti – invita inoltre gli Stati membri europei a declassificare i loro archivi coloniali, presentare una prospettiva globale sul colonialismo e la schiavitù nei programmi scolastici oltre a scusarsi pubblicamente. Esorta l’Ue ad adottare “una diversità della forza lavoro e una strategia di inclusione”, attualmente l’Ue non condivide i dati su razza, etnia o religione poiché considerata contraria all’eguaglianza, riporta The Guardian.

“Le ingiustizie contro gli africani e persone di origine africana – inclusi schiavitù, lavoro forzato, apartheid razziale, massacro e genocidi nel contesto del colonialismo europeo e del commercio di schiavi – negli Stati membri dell’Ue, a livello istituzionale, rimangono ampiamente non riconosciute e tralasciate”, afferma il testo.

La risoluzione, elaborata dall’eurodeputato laburista britannico Claude Moraes, è stata ispirata dagli episodi di razzismo vissuti dall’eurodeputata Cecile Kyenge, in Italia il primo ministro di colore, che ha commentato: “È davvero un giorno importante per la lotta al razzismo: quella di oggi è una vittoria unanime, sociale ed umana. Evviva!”.

La pressione è ora sulla Commissione europea sui programmi di finanziamento e nel prossimo quadro finanziario pluriennale, dal 2021-2027. Amel Yacef, presidente dell’European Network Against Racism, al Guardian ha dichiarato che il voto rappresenta un “momento storico e uno spartiacque per il riconoscimento in Europa delle persone di origine africana”. (fonte: Daily Mail)