Renzi aveva detto: “Se questa è l’Europa tenetevela”. Ora si accontenta?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2015 11:38 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2015 11:50
Renzi aveva detto: "Se questa è l'Europa tenetevela". Ora si accontenta?

Renzi aveva detto: “Se questa è l’Europa tenetevela”. Ora si accontenta?

ROMA – “Fate pure; se questa è la vostra idea di Europa, tenetevela. O c’è solidarietà, o non fateci perdere tempo. Possiamo fare da soli”: sono le parole di Matteo Renzi, descritto come furioso, al vertice con tutti i capi di Stato europei a Bruxelles di ieri. Si discuteva del destino dei 24mila profughi che hanno diritto all’asilo e che attualmente sono ospitati in Italia (altri 16mila in Grecia).

Ce l’aveva con i rappresentanti dei paesi dell’est (Polonia, Repubblica ceca, Lituania) che fanno resistenza, non vogliono accoglierli secondo un programma definito di quote e, sabotando l’intesa, hanno costretto il consiglio a prendere atto che, se accoglimento deve esserci, deve restare su base volontaria.

Quando la lituana Grybauskaitè ha provocato il premier italiano (“Noi dovremmo assumerci la responsabilità dei vostri fallimenti?”) Renzi è sbottato. Ha sbattuto i pugni sul tavolo, come si dice in questi casi, ha posto la questione nei termini drammatici e ultimativi che merita, ma non sembra aver raccolto granché.

Per ora si è dovuto accontentare perché l’accordo sulle quote c’è ma senza obbligatorietà che vincola i paesi è abbastanza aleatorio e se anche un compromesso al ribasso alla fine si troverà entro luglio, di ripartizione collegiale in tutta Europa dei profughi se ne riparlerà comunque a settembre.

Nel frattempo l’estate avrà se possibile aggravato il peso dell’accoglimento dei profughi sull’Italia. Che, per conservare le ragioni della sua richiesta di condivisione in Europa dell’onere dell’accoglimento di chi ha diritto all’asilo, dovrà fare di più, molto meglio di quanto non faccia ora, nell’individuare i clandestini, i cosiddetti migranti economici, che non hanno diritto allo status di rifugiati e devono essere rimpatriati. Senza tabù e con approccio non ideologico al problema.