Politica Europa

Renzi inizia con -3 miliardi: quasi persi i soldi della clausola investimenti Ue

Renzi inizia con -3 miliardi: quasi persi i soldi della clausola investimenti Ue

Renzi inizia con -3 miliardi: quasi persi i soldi della clausola investimenti Ue

ROMA – Matteo Renzi rischia di iniziare la sua avventura da presidente del Consiglio con una perdita secca da tre miliardi di euro. Colpa della cosiddetta “clausola degli investimenti” che il governo Letta aveva messo in conto lo scorso autunno nel proprio bilancio triennale. La clausola, però, a novembre è stata bloccata perché l’Italia non è in linea con i piani di riduzione del debito.

E il 25 febbraio arriverà una decisione definitiva. Con premesse non buone. Fabrizio Saccomanni aveva promesso all’Europa interventi che non sono arrivati. Tre le richieste Ue: privatizzazioni (e qui il governo Letta ha iniziato il lavoro), rientro dei capitali e spending review. 

Ed è l’ultimo il punto dolente. Perché dei dettagli e delle cifre della spending review si sa poco o nulla. Quindi salvo novità improbabili, anche perché il governo non c’è, il 25 febbraio potrebbe saltare tutto.

Dal ministero dell’Economia, però, arriva una lettura diversa. La clausola europea per consentire maggiori investimenti non serve a nulla perché

”così come concepita è di fatto priva di utilità per l’Italia in quanto richiederebbe una manovra restrittiva di pari entità della flessibilità concessa, con effetti che sarebbero neutri o negativi sulla crescita nel breve periodo”.

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