Rifiuti, l’Ue boccia il piano italiano: “Regole non applicate, rischi per la salute, anni per smaltire tutto”

Pubblicato il 26 Novembre 2010 16:24 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2010 16:31

La Commissione Ue attacca l’Italia sull’emergenza rifiuti e boccia di fatto il piano d’emergenza del governo. Le regole che vi avevamo indicato non sono state applicate, dice Bruxelles, ci sono rischi per la salute e se continuate così ci vorranno anni per risolvere il problema e smaltire tutto. In più un ulteriore avvertimento: in mancanza di un efficace piano di gestione, la Commissione sarebbe obbligata a rivolgersi nuovamente alla Corte di Giustizia europea, la quale probabilmente imporrebbe delle ammende all’Italia. Insomma, se il governo non cambia registro sulla gestione dell’emergenza rifiuti e riformula un altro piano di gestione, l’Italia rischia una multa dall’Europa. E i tempi sono contingentati: perché la Commissione europea si aspetta di ricevere il nuovo piano entro la fine del 2010.

A farsi portavoce di questo nuovo monito di Bruxelles è il commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik che dice: “Riteniamo che le misure necessarie per dare esecuzione alla sentenza pronunciata nel marzo scorso dalla Corte di giustizia europea non sono ancora state applicate. Continuo a temere che ci vorranno ancora diversi anni per creare le infrastrutture necessarie a garantire un’adeguata gestione di tutti i rifiuti domestici prodotti in Campania (7200 tonnellate al giorno) e per scongiurare l’insorgere di ulteriori emergenze rifiuti”.

Il commissario Ue ha poi messo in guardia l’Italia da un nuovo ricorso alla Corte di Giustizia: ”Per dare esecuzione alla sentenza (della Corte Ue, ndr) ed evitare sanzioni è necessario che le autorità della Campania adottino con urgenza un nuovo piano di gestione dei rifiuti”, afferma il commissario. Secondo Bruxelles il piano deve: 1) essere pienamente conforme ai pertinenti obblighi derivanti dal diritto dell’UE in materia ambientale e dare la priorita’ alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo e al riciclaggio; 2) garantire l’attuazione della raccolta differenziata nell’intera regione; 3) dotare la Campania della necessaria capacita’ di compostaggio; 4) introdurre misure per lo smaltimento, entro un arco temporale ragionevole e in condizioni di sicurezza, dei circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti imballati che sono depositati in diverse discariche della Campania.

”E’ fondamentale – rileva Potocnik – che tutte le autorità competenti e tutti i partiti politici in Campania operino coerentemente per assicurare una rapida adozione del suddetto piano e la sua effettiva attuazione, che deve essere garantita dalla messa a disposizione delle necessarie risorse. E’ molto importante che il nuovo piano di gestione dei rifiuti – insiste il commissario – sia il risultato di un processo pienamente inclusivo e trasparente, al fine di creare un vasto senso di condivisione e di ottenere il sostegno di tutti i cittadini nella regione”.