Rimpasto di governo in Francia, Sarkozy vira a destra. Fuori Woerth, coinvolto dallo scandalo Bettencourt

Pubblicato il 15 Novembre 2010 8:54 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2010 8:54

Un rimpasto ministeriale e questa volta ne esce un esecutivo più orientato a destra. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha dato il via libera a un nuovo governo, ancora una volta capitanato dal premier François Fillon. Il primo ministro è su posizioni più progressiste rispetto a Sarkozy, per questo il centrista  Jean-Louis Borloo, sentiva l’incarico pronto per lui: l’ex ministro dell’Ecologia è stato coccolato e illuso dal presidente e ora pare che sia furioso: “Mi riprendo la mia libertà”, ha detto.

Il grande sconfitto del rimpasto è però Bernard Kouchner. Nel 2007 era stato il simbolo dell’apertura a sinistra del neo-presidente Sarkozy, e della voglia della Francia di tornare ad essere ‘il Paese dei diritti dell’uomo’. Tre anni dopo, il fondatore di “Medici senza frontiere” lascia mestamente il ministero degli Esteri, dopo mesi di velate critiche all’operato dei colleghi in tema di immigrazione e sicurezza e di indiscrezioni mediatiche sul deterioramento dei suoi rapporti con l’Eliseo.

Se ne vanno anche l’ex presidente dell’associazione “Ni putes ni soumises”, Fadela Amara, il segretario di Stato alla Giustizia Jean-Marie Bockel, Rama Yade, altro volto nuovo voluto da Sarkozy è stata bocciata, come il centrista Hervé Morin che lascia la Difesa. Bocciato anche Eric Woerth, ministro del Lavoro autore della controversa riforma delle pensioni e soprattutto coinvolto dallo scandalo Bettencourt.

Tra tanti addii c’è anche un ritorno, quello dell’ex premier Alain Juppé, gollista e tecnico proveniente dalla prestigiosa scuola di quadri della politica dell’Ena. Juppé torna al governo da ministro della Difesa.

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