Ucraina, mercoledì a Minsk vertice pace. Putin: “Ci sarò solo a certe condizioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Febbraio 2015 10:56 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2015 18:18
Russia minaccia Usa: "Armi all'Ucraina? Conseguenze imprevedibili"

Russia minaccia Usa: “Armi all’Ucraina? Conseguenze imprevedibili”

ROMA – Mercoledì prossimo, si terrà in Bielorussia un nuovo vertice per cercare una soluzione nel conflitto Russia-Ucraina. Putin all’inizio ha detto di voler partecipare, poi ha cambiato idea: “Ci sarò a certe condizioni”.

Il braccio di ferro era cominciato con una dichiarazione forte da parte della Russia che aveva detto agli americani che ci saranno delle “conseguenze imprevedibili” se gli Usa decidessero di armare ucraini. Se non è una minaccia lo ricorda molto da vicino. Il gelo è arrivato dopo che gli americani hanno fatto trapelare la loro intenzione di armare Kiev per sostenerla nella guerra civile. Una soluzione, quella ipotizzata da John Kerry che del resto non piace a nessun Paese dell’Unione Europea e che rischia di alzare il livello dello scontro.

Soprattutto, come è ovvio, la soluzione non piace alla Russia che per bocca del capo diplomatico Serghei Lavrov parla direttamente di “conseguenze imprevedibili”. Lavrov l’ha detto direttamente a Kerry e la Russia per fare in modo che tutto fosse chiaro lo ha scritto direttamente sulla pagina Facebook del ministero degli Esteri russo.

“L’escalation del confronto sulla crisi ucraina con la pressione delle sanzioni è priva di prospettiva e Mosca non sacrificherà mai i suoi interessi nazionali”, le parole di Lavrov.

La situazione resta tesissima anche tra Russia e Unione Europea. Il colloquio tra Putin, Holland e Merkel si è risolto con un nulla di fatto. Oggi 8 febbraio ci si è riprovato al telefono con una conference call in ‘formato Normandia’ tra il leader del Cremlino Vladimir Putin, il presidente ucraino Petro Poroshenko, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francoise Hollande che è servita a  tirare le somme dei negoziati dei giorni scorsi sul nuovo piano di pace per il Donbass, frutto di una controproposta franco-tedesca ad una proposta del Cremlino. Mercoledì prossimo a Minsk si terrà un nuovo vertice per vedere se ci sono le condizioni prima per il cessate il fuoco e poi per implementare la pace. Una soluzione che sembrava accontentare tutti quando, però, dopo pochi minuti dalla fine della telefonata, il presidente russo cambiava ancora idea: “Sarò a Minsk, ma solo a certe condizioni”.

Prima della conclusione della conference call, l’alto appresentante degli Affari esteri dell’Ue Federica Mogherini, intanto, si è detta  “molto preoccupata delle relazioni dell’Ue con la Russia” . Mogherini ha aggiunto di non sapere ancora se gli esiti del colloquio tenuto a Mosca di Angela Merkel, Francois Hollande e Vladimir Putin sul nuovo piano di pace per l’Ucraina siano positivi.

Kerry, intanto, in successive dichiarazioni ha aggiustato il tiro: “Vi assicuro che non ci sono divisioni, noi siamo uniti, siamo uniti nella diplomazia e lavoriamo insieme, tutti d’accordo sul fatto che non possa esserci una soluzione militare”.