Russia: partito di Putin sconfitto dai comunisti in Siberia

Pubblicato il 24 Maggio 2010 13:20 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2010 13:25

Vladimir Putin

Seconda batosta elettorale per il partito di Vladimir Putin Russia Unita, che, nel giro di due mesi, ha dovuto cedere ai comunisti anche la seconda città della regione siberiana di Irkutsk.

Nel voto anticipato di domenica 23 maggio a Bratsk, sede di una delle maggiori centrali idroelettriche del mondo, Aleksandr Serov ha trionfato con il 39,7% dei voti, lasciandosi alle spalle sia il sindaco ad interim uscente Aleksandr Dostalciuk (21,7%) sia Serghiei Grishin (16,85), entrambi di Russia Unita.

Il partito guidato dal premier aveva scelto di appoggiare il secondo, commettendo forse un errore tattico, sottolinea la stampa. Ma il secondo segretario del comitato regionale comunista, Ievgheni Rulkov, interpreta diversamente il successo: “Gli elettori si sono stancati delle promesse del partito al potere”. In ogni caso i comunisti avevano sbaragliato Russia Unita anche in marzo, quando il loro candidato Viktor Kondrashiov aveva vinto nettamente le elezioni a Irkutsk. Questo secondo smacco, per la macchina da guerra elettorale del capo del governo, è un incubo da ‘profondo rosso’ nella strategica regione siberiana.