Politica Europa

Russia, caldo e roghi: cortei dell’opposizione contro Putin a Mosca

Periodo 'caldo' anche per Vladimir Putin

Opposizione russa in piazza nel tardo pomeriggio di mercoledì 11 agosto per chiedere le dimissioni del sindaco di Mosca Iuri Luzhkov, ma anche quelle del governo guidato dal premier Vladimir Putin, accusati di non aver saputo affrontare adeguatamente l’emergenza caldo e incendi che sta affliggendo da tempo la Russia europea.

Lo ha reso noto l’organizzazione Solidarnost, che insieme ad altri movimenti di opposizione ha promosso una protesta davanti al municipio della capitale, a poche centinaia di metri dal Cremlino. L’iniziativa è stata vietata dal Comune con il pretesto che nella piazza di fronte al municipio c’è un monumento storico, quello a Iuri Dolgoruki, il leggendario principe fondatore di Mosca.

”Un pretesto da aneddoto”, ha commentato Lev Ponomariov, leader del Movimento per i diritti umani. Solidarnost punta il dito contro Putin, ricordando anche la sua controversa riforma del codice forestale nel 2007 che ha cancellato la guardia forestale e il sistema centralizzato di controllo anti-incendio delle foreste.

Putin è già stato contestato, anche in modo aggressivo, in alcuni incontri avuti con le popolazione colpite dai roghi. L’opposizione, finora censurata dai media, in particolare dalle tv di Stato, chiede inoltre il ritorno all’elezione dei governatori, nominati direttamente dal Cremlino e quindi, sostiene, sottratti al principio della responsabilita’ di fronte alla popolazione.

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