Russia-Ucraina, scambio di prigionieri: rilasciato il sospetto autore dell’abbattimento del volo MH17

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 5 Settembre 2019 14:11 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2019 14:11
Volo MH17

I rottami del volo MH17 (Foto Ansa)

MILANO  –  L’atteso scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina questa volta sembra davvero aver avuto luogo. E il nome del liberato è di peso. Un tribunale di Kiev ha infatti ordinato la scarcerazione di Volodymyr Tsemakh, comandante separatista nella guerra del Donbass testimone o sospettato per l’abbattimento del Boeing malese MH17 nel luglio del 2014 con un razzo russo. Secondo il sito di giornalismo investigativo Bellingcat, Tsemakh comandava un’unità antiaerea nell’area della tragedia in cui morirono 298 persone. 

Il comandante era stato catturato dai servizi di sicurezza ucraini (Sbu) a Snizhne, una cittadina del Donbass occupata dai separatisti. I Paesi Bassi avevano chiesto di poterlo interrogare e avevano domandato che non gli fosse permesso di raggiungere la Russia per non rischiare di compromettere le indagini sull’abbattimento dell’aereo. Questa settimana 40 parlamentari europei avevano avanzato la stessa richiesta in una lettera al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. La sua liberazione appare quindi un passo chiesto da Mosca per un ampio scambio di prigionieri con Kiev. 

Di “scambio di prigionieri su larga scala” ha parlato in queste stesse ore il presidente russo Vladimir Putin dal Forum economico di Vladivostock, definendo la liberazione “un buon passo avanti verso la normalizzazione” dei rapporti con Kiev.

Putin ha anche dichiarato che le relazioni tra Russia e Ucraina si normalizzeranno inevitabilmente in futuro: “Penso che ciò accadrà inevitabilmente in prospettiva storica, e intendo la piena normalizzazione delle relazioni: perché siamo due parti dello stesso popolo e l’ho affermato molte volte”, ha detto il capo del Cremlino. 

Fonti: Kyiv Post, Ansa